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   Chapter 2 No.2

Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 07 By Edward Gibbon Characters: 98135

Updated: 2017-12-04 00:02


Labaro, o stendardo della croce, di cui il significato ci è ignoto, e di cui si è finora cercato invano l'etimologia, t. IV, p. 23.

Lactario. Monte ove i medici di Roma, dopo il tempo di Galieno, mandavano i loro ammalati a respirare un'aria più pura, t. VIII, p. 125.

Ladislao, re della Polonia e d'Ungheria. Marcia contro i Turchi, t. XIII, pag. 23. Battaglia di Warna, t. XIII, p. 28. Sua morte, t. XIII, p. 29.

Lascaris Teodoro, imperatore di Nicea, t. XII, p. 116. Ristaurazione dell'Impero greco da lui operata, t. XII, p. 178.

Lascaris II, t. XII, p. 181. Suo ritorno al greco Impero, t. XII, p. 195.

Lascaris Giovanni, pupillo di Michele, e legittimo Sovrano. Perde la sua dignità, t. XII, p. 197. Vien confinato in un lontano castello dove languisce per molti anni, t. XII, p. 198.

Latini. Loro inimicizia coi Greci, t. XII, p. 16. Stabiliscono delle fattorie a Costantinopoli, e vi comprano delle terre e delle case, t. XII, p. 18. Loro emulazione e progressi nelle lettere, t. XII, p. 493.

Lattanzio. Fa uso dell'eloquenza di Cicerone e della piacevolezza di Luciano per dimostrare la superstizione Pagana, t. II, p. 329. Pubblica al Mondo il glorioso esempio del Sovrano della Gallia, che fino dai primi momenti del suo regno conobbe e adorò la maestà dell'unico e vero Dio, t. IV, pag. 6.

Latroniano, celebre poeta, la cui riputazione pareggia il grido degli antichi, t. V, p. 304.

Lazii. Loro conversione, tom. VIII, p. 63.

Leandro. Passa il mare fra le città di Sesto e di Abido per possedere la sua bella, t. III, p. 241.

Legioni sotto gl'Imperadori, t. I, p. 18. Numero e disposizione delle legioni, t. I, p. 25. Loro ubbidienza, t. I, p. 109. Si dichiarano contro Giuliano, t. I, p. 162. Le legioni Pannoniche dichiarano Imperatore Settimio Severo, t. I, p. 168. Rilassamento della militar disciplina sotto Severo, tom. I, p. 183. Rilassamento della disciplina sotto Caracalla, t. I, p. 204. Loro malcontento, t. I, p. 220. Tumulti delle legioni sotto l'Impero di Alessandro Severo, t. I, p. 232. Sedizione in Roma, t. I, p. 278. Claudio intraprende la loro riforma, t. II, p. 12. Severità di disciplina in esse mantenuta da Aureliano, t. II, p. 19. Probo incorpora i Barbari fra le legioni romane, t. II, p. 78. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. Distinzione delle truppe a' tempi di Costantino, t. III, p. 291. Riduzione delle legioni, t. III, p. 295. Lusso effeminato nel loro campo sotto Graziano. L'infanteria depone l'armatura, t. V, p. 357.

Leone di Tracia, Imperatore d'Oriente, t. VI, p. 510. Sua fermezza e sua moderazione, t. VI, p. 511. Suoi preparativi contro i Vandali dell'Affrica, t. VI, p. 518. Cattivo successo in questa spedizione, t. VI, p. 521.

Leone III, detto l'Isaurico, Imperatore d'Oriente e fondatore di una nuova dinastia, t. IX, p. 164. Suo regno, e saggezza della sua amministrazione, t. IX, p. 165. Favorisce gli Iconoclasti, t. IX, p. 266. Ribellione in Italia, e distruzione delle sue statue, t. IX, p. 275.

Leone IV, Imperatore d'Oriente, t. IX, p. 168. Suo matrimonio con Irene, t. IX, p. 170. La dichiara Imperatrice nel suo testamento, t. IX, p. 171.

Leone IV, Pontefice romano. Sue vittorie e suo regno, t. X, p. 381.

Leone V, nominato l'Armeno, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. IX, p. 176.

Leone VI, detto il Filosofo, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. IX, p. 193. Violazione delle sue proprie leggi contro le quarte nozze, t. IX, p. 194.

Leone IX, Papa. Sua Lega coi due Imperi, t. XI, p. 133. Sua spedizione contro i Normanni, t. XI, p. 135. Disfatta e prigionia di questo Pontefice, t. XI, p. 136.

Leone Ebreo. Abbraccia il Cristianesimo, t. XIII, p. 205. Sua famiglia, t. XIII, p. ivi. Suo figlio governatore, tom. XIII, p. ivi. Suo nipote posto sul trono di S. Pietro, t. XIII, t. ivi.

Leonida. Come si sacrificasse co' suoi trecento guerrieri alle Termopili, t. VIII, p. 6.

Leonina. Fondazione di questa città, t. X, p. 384.

Leonzio Pilato, primo professore di lingua greca a Firenze e nell'Occidente, t. XII, p. 487.

Leta, vedova dell'Imperadore Graziano. Addolcisce per qualche tempo la pubblica miseria, e consacra al sollievo dell'indigenza le immense sue ricchezze, t. VI, p. 154.

Leto, Prefetto del Pretorio. Cospira contro l'Imperatore Commodo, t. I, p. 145. Eccita i Pretoriani contro Pertinace, t. I, p. 152. S'invola alla pubblica indegnazione dopo l'assassinio di questo Principe, t. I, p. 159.

Letteratura. Sua introduzione presso gli Arabi, t. X, p. 358. Suo stato nella Grecia, tom. XII, p. 434. In Francia, t. XII, p. 436. In Inghilterra, t. XII, p. 437. Uso e abuso dell'antica erudizione, t. XII, p. 498.

Libanio, sofista. Suoi scritti e suo carattere, t. IV, p. 320.

Liberio, Vescovo di Roma. Esiliato dall'Imperatore Costanzo, t. IV, p. 143. Questo Pontefice briga pel suo richiamo con criminose concessioni, t. IV, p. 143.

Licinio, Generale romano, innalzato alla dignità di Augusto, t. II, p. 191. Sei Imperatori contemporanei, t. II, p. 192. Divide con Massimino i dominii di Galerio, t. II, p. 198. Sua guerra con Massimino, t. II, p. 221. Vittoria da lui riportata, t. II, ivi. Sue crudeltà, t. II, p. 222. Contesa fra Costantino e Licinio, t. II, p. 226. Prima guerra civile fra i medesimi, t. II, pag. 227. Giornata di Cibali e battaglia di Mardia, t. II, p. 229. Trattato di pace, t. II, p. 230. Seconda guerra civile tra Costantino e Licinio, t. II, p. 236. Sommissione e morte di Licinio, t. II, p. 243.

Lingua latina. Suo decadimento e perdita, t. X, p. 473.

Lione. Resiste alle armi di Aureliano; castigo inflitto a questa città, t. II, p. 30.

Lombardi. Loro conversione, t. VII, p. 68. Loro stato a' tempi di Giustiniano, tom. VIII, p. 10. Loro origine, e loro emigrazioni, t. VIII, p. 11. Distruggono il Re e il regno de' Gepidi, t. VIII, p. 286. Conquista di una gran parte d'Italia fatta dai medesimi, t. VIII, p. 293. Loro regno, t. VIII, p. 314. Loro lingua e costumi, tom. VIII, p. ivi. Vestimenta e matrimonii, t. VIII, p. 319. Loro governo, t. VIII, p. 322. Loro leggi, t. VIII, p. ivi. Assaltano la città di Roma, t. IX, p. 291. Sono disfatti da Pipino Re di Francia, t. IX, p. 294.

Lombardia. Conquistata da Carlo Magno, t. IX, p. 297.

Lottario I, t. IX, p. 341. Divisione dell'Impero, t. IX, p. 342.

Lucio II, Papa, tom. XIII, p. 150.

Lucio III, Papa, tom. XIII, p. 150.

Lucullo. La sua casa assegnata per ritiro ad Augustolo figlio d'Oreste, t. VI, p. 546.

Luigi il Pio, t. IX, p. 341.

Luigi VII, re di Francia. Preso dai Greci al ritorno di una Crociata, e liberato per opera dell'ammiraglio di Ruggero, t. XI, p. 189. Intraprende la seconda Crociata, t. XI, p. 385.

Luigi IX, re di Francia. Intraprende la sesta Crociata, t. XI, p. 448. Sua cattività in Egitto, t. XI, pag. 452. Muore sotto le mura di Tunisi nella settima Crociata, t. XI, p. 454.

Luigi di Baviera, Imperatore, t. XIII, p. 175.

Luitprando. Sua ambasciata, t. X, p. 418.

Lupercali (la festa dei). La loro origine anteriore alla fondazione di Roma. Celebravansi ancora sotto il regno di Antemio, tom. VI, p. 515.

Lupicina, o Eufemia, Imperatrice di stirpe dei Barbari; di grossolani costumi, ma d'una virtù esemplare e senza macchia, t. VII, p. 271.

M

Macedonia. Suo governo, t. I, p. 35.

Macrino Opilio, prefetto del pretorio. Fa assassinare l'Imperatore Caracalla, tom. I, p. 205. Elezione e carattere di questo usurpatore, t. I, p. 207. Il Senato malcontento, t. I, p. 208. L'esercito malcontento anch'esso, t. I, p. 209. Procura di riformare le armate, t. I, p. 210. Rivoluzione di Elagabalo, e disfatta e morte di Macrino, t. I, p. 213.

Magi. Distruttori delle Are degli Arabi, t. X, p. 41. Annientamento de' Magi della Persia, t. X, p. 303.

Magìa. Severe indagini del delitto di Magìa a Roma e in Antiochia, t. V, p. 29.

Magnenzio. Sua usurpazione, t. III, pag. 376. Costanzo nega d'entrare in negoziati con Magnenzio, tom. III, p. 378. Guerra di Costanzo contro Magnenzio. Disfatta e morte di quest'ultimo, t. III, p. 382.

Majoriano, Imperatore d'Occidente. Suo carattere e suo innalzamento, t. VI, p. 487. Sue leggi salutari, t. VI, 491. Protegge gli edifizii di Roma, t. VI, pag. 493. Si prepara ad invadere l'Affrica per iscacciarne i Vandali, t. VI, p. 496. Perdita della sua flotta, t. VI, pag. 500. Sedizione nel suo campo, sua abdicazione e sua morte, t. VI, p. 502.

Malek-Sa. Suo regno e prosperità, t. XI, p. 242. Sua morte, t. XI, p. 246.

Mamalucchi d'Egitto, t. XI, p. 456.

Mamgo, Capo d'un'orda che accampava sui confini dell'Impero Cinese, tom. II, p. 132. Implora la protezione di Sapore, tom. II, p. ivi. Esiliato nell'Armenia, t. II, p. ivi. è trattato con distinzione rispettosa, t. II, p. 133.

Mammea, madre di Alessandro Severo. Rimane sola incaricata dell'educazione di suo figlio e dell'amministrazione dell'Impero, t. I, pag. 221. Conserva sempre sullo spirito d'Alessandro un potere assoluto, t. I, p. 223. Saviezza e moderazione del suo governo, t. I, p. 225. Sceglie sedici fra i più saggi Senatori per comporre il proprio Consiglio, tom. I, p. 225. Educazione e virtuoso carattere da lei ispirato ad Alessandro, t. I, p. 226. Ascolta con piacere le esortazioni d'Origene, t. III, p. 69.

Mammud il Gaznevida, uno dei principi più grandi della nazione de' Turchi, t. XI, p. 209. Sue dodici spedizioni nell'Indostan, t. XI, p. 211. Indole di Mammud, t. XI, p. 213.

Manuele, Imperatore d'Oriente. Respinge i Normanni che insultavano Costantinopoli, t. XI, pag. 191. Riduce la Puglia e la Calabria, t. XI, p. ivi. Suoi disegni di conquista sull'Italia e sull'Impero d'Occidente, t. XI, pag. 193. Andati a vuoto, t. XI, p. 195. Fa la pace coi Normanni, tom. XI, p. 197.

Maogamalca, città o Fortezza della Sorìa a undici miglia di distanza dalla Capitale della Persia. Assediata dall'Imperatore Giuliano, t. IV, p. 340.

Maomettani o Maomettismo. Prima loro guerra contro l'Impero romano, tom. X, pag. 109. Propagazione del Maomettismo, t. X, p. 301. Progressi de' Maomettani a danno delle Crociate, t. XI, p. 404.

Maometto, profeta. Sua nascita e sua educazione, t. X, p. 43. Sue qualità, t. X, p. 47. Credeva un solo Dio, t. X, pag. 51. Appostolo di questo Dio, ed ultimo dei Profeti, t. X, p. 56. Sua dottrina intorno a Mosè e intorno a Gesù Cristo, t. X, p. 58. Il Corano, tom. X, p. ivi. Consacra ed abbellisce la storia miracolosa di Mosè, t. X, p. ivi. Contenuto del Corano, t. X, p. 61. Falsi miracoli di Maometto, t. X, p. 65. Precetti di Maometto: preghiere, digiuni ed elemosine, t. X, pag. 68. Sue opinioni sulla Risurrezione, sull'Inferno e sul Paradiso, t. X, p. 72. Predica alla Mecca, t. X, p. 77. Opposizione alla sua missione fatta dalla tribù di Coreish, t. X, pag. 82. è scacciato dalla Mecca, t. X, p. 84. è ricevuto a Medina in qualità di principe, t. X, p. 85. Sua dignità regia, t. X, pag. 88. Dichiara la guerra agl'Infedeli, t. X, p. 89. Sua guerra difensiva contro i Coreishiti della Mecca, t. X, p. 94. Battaglie di Beder, d'Ohud e della Fossa contro i medesimi, t. X, p. 95. Soggioga gli Ebrei dell'Arabia, t. X, p. 99. Sommessione della Mecca, t. X, p. 101. Conquista dell'Arabia, t. X, p. 105. Dichiara la guerra all'Imperatore d'Oriente, t. X, p. 109. Sua morte, t. X, p. 112. Suo carattere, t. X, p. 117. Sua vita privata, t. X, p. 121. Sue mogli, t. X, p. 122. Suoi figli, t. X, pag. 125. Sua posterità, t. X, pag. 143. Suoi trionfi, t. X, p. 146. Stabilità della sua religione, t. X, p. 147. Del bene e del male da lui fatto nel suo paese, t. X, p. 150.

Maometto, figlio di Baiazetto, t. XII, p. 399.

Maometto II, suo carattere, t. XIII, p. 51. Suo regno, t. XIII, p. 55. Sue intenzioni ostili contro i Greci, t. XIII, p. 57. Costituisce una Fortezza sul Bosforo, t. XIII, p. 62. Guerra dei Turchi, t. XIII, pag. 64. Apparecchio per l'assedio di Costantinopoli, t. XIII, p. 66. Suo gran cannone, t. XIII, p. 68. Costantinopoli assediata, t. XIII, p. 71. Attacco e difesa, tom. XIII, p. 72. Forza de' Turchi, t. XIII, p. 74. Dei Greci, t. XIII, p. 75. Progredisce l'assedio, di Costantinopoli, t. XIII, pag. 82. Soccorso venuto agli assediati e vittoria riportata dai Cristiani, t. XIII, p. 87. Maometto fa trasportare i suoi navigli per terra, t. XIII, p. 92. Strettezze in cui trovasi la città, t. XIII, p. 96. I Turchi si preparano ad un assalto generale, t. XIII, p. ivi. Assalto generale, t. XIII, pag. 101. Costantinopoli saccheggiata dai Turchi, t. XIII, p. 107. Calcolo del bottino, t. XIII, p. 112. Maometto trascorre la città, Santa Sofia ed il palazzo, t. XIII, p. 116. Condotta di Maometto verso i Greci, t. XIII, p. 118. S'accinge a popolare e ad abbellire Costantinopoli, t. XIII, p. 119. S'impadronisce della Morea, t. XIII, p. 125. Conquista la città di Trebisonda, t. XIII, p. 126. Dolore e spavento in cui è immersa l'Europa, t. XIII, p. 129. Morte di Maometto II, t. XIII, p. 133.

Marcellino, governatore di Sicilia. Sua ribellione, tom. VI, p. 503. S'impadronisce della Dalmazia, e prende il titolo di Patrizio d'Occidente, t. VI, p. 504. Rinuncia alla sua indipendenza, e riconosce l'autorità di Antemio, t. VI, p. 519. Sua morte, tom. VI, p. 523.

Marcello, Vescovo di Roma. è esiliato per rendere la pace alla Chiesa, t. III, p. 99.

Marcello, Vescovo nella Sorìa. Animato d'uno zelo apostolico, fa abbattere tutti i templi della diocesi di Apamea, tom. V, p. 372. Sorpreso ed ucciso da un corpo di villani, tom. V, p. 373.

Marciano, Senatore. Succede al trono di Teodosio II, t. VI, p. 409. Culto da lui reso alla memoria di Pulcheria, t. VI, p. 510. Sua morte, t. VI, p. ivi.

Marco Aurelio, Imperatore, Principe Filosofo. Sue guerre difensive, t. I, p. 14. Suo carattere e suo regno, t. I, p. 116. La sua indulgenza per la moglie Faustina e pel figlio Commodo diviene un'ingiuria al Pubblico, t. I, p. 125. Passeggera unione degli Alemanni contro questo principe, t. I, p. 350. Supposti editti di questo principe, t. III, p. 64.

Marcomiro, re dei Franchi. Convinto innanzi al tribunale del Magistrato romano d'aver violato la fede dei Trattati, viene esiliato nella Toscana, t. VI, p. 88.

Mardia (piano di) nella Tracia. Seconda battaglia fra Costantino e Licinio, t. II, p. 229.

Maria, moglie d'Onorio. Muore ancor vergine, dieci anni dopo le sue nozze, tom. VI, p. 41.

Marina presso i Romani, t. I, p. 27.

Maroniti, t. IX, p. 109.

Marte, (la spada di). Scoperta da un Unno; la cava di terra, e l'offre ad Attila, t. VI, p. 370.

Martina, nipote e moglie di Eraclio, Imperatrice d'Oriente, t. IX, p. 148. Si impadronisce del governo a nome di suo figlio Eracleone, t. IX, pag. 149. Sono deposti e condannati come autori della morte di Costantino, t. IX, p. 151.

Martino, vescovo di Tours, uno dei Santi più illustri della Chiesa. Difende la causa della tolleranza, t. VII, p. 12. Scorre per la Gallia, distruggendo ed atterrando gl'idoli ed i templi, t. VII, p. 372.

Martino IV, Papa, t. XIII, p. 174.

Martino V, Papa. Sua elezione, t. XIII, p. 277. Suo governo, t. XIII, p. ivi.

Martiri e Martirio. Loro numero meno considerevole di quanto è stato esagerato, t. III, pag. 48. Su quanto possa credersi intorno ai patimenti de' martiri, t. III, p. 106. Loro numero, tom. III, p. 109. Culto dei martiri cristiani circa il quattrocento, t. V, p. 389. Riflessioni generali, t. V, p. 392. Martiri e reliquie favolose, t. V, p. 392.

Mascezel, figlio di Nabello affricano, t. VI, pag. 33. Riporta una vittoria facile, completa e quasi senza effusione di sangue, t. VI, p. 36. Accoglienza da lui avuta alla Corte di Milano, t. VI, p. 39. Rimane infelicemente annegato, t. VI, p. ivi.

Massenzio, figlio di Massimiano. Dichiarato Imperatore di Roma, t. II, pag. 184. Rifiuta la perfida amicizia di Galerio, Imperatore d'Oriente, t. II, p. 189. Sua tirannide nell'Affrica e nell'Italia, t. II, p. 199. Guerra civile tra lui e Costantino, t. II, p. 202. Indulgenze e timori di Massenzio, t. II, p. 211. Sua morte, t. II, p. 215. Distruzione della sua stirpe, t. II, p. 216. Persecuzione de' Cristiani sotto questo principe, t. III, p. 98.

Massimiano. Associato all'Impero da Diocleziano, t. II, p. 145. Sua lunga assenza da Roma, t. II, p. 146. Sua residenza in Milano, t. II, p. 147. Circo, teatro, zecca, palazzo, bagni fondati in questa città da Massimiano, t. II, p. ivi. Estingue il pericoloso spirito d'indipendenza, t. II, p. 149. Usurpa, se non gli attributi, i titoli della divinità, t. II, p. 153. Rinunzia di Massimiano alla imperiale dignità, contemporanea a quella di Diocleziano, t. II, p. 161. Suo feroce carattere, t. II, p. ivi. Riveste la porpora, t. II, p. 185. Arruola un numeroso corpo di Mori per la sua guerra Affricana, t. II, p. 186. Conduce a Roma prigioniero Severo, t. II, p. 187. Dà sua figlia Fausta in moglie a Costantino, e gli conferisce il titolo d'Augusto, t. II, p. ivi. Difende l'Italia invasa da Galerio, tom. II, p. 188. Massimiano si rifuggia nella Corte di suo genero Costantino, t. II, p. 194. Sparge artificiosamente rumore sulla morte di Costantino; occupando il suo trono, procura di svegliare una ribellione, tom. II, p. ivi. Segreta ma irrevocabil sentenza di morte contro di lui, t. II, p. 197. Stato de' Cristiani sotto il regno di questo Principe, t. III, p. 96. Condanna e supplizio dell'Imperatrice sua figlia, t. III, p. 359.

Massimino, Governatore d'Egitto e della Sorìa. Innalzato alla dignità d'Augusto, t. I, p. 193. Divide con Licinio i dominii di Galerio, t. I, p. 198. Guerra con Licinio, t. I, p. 221. Sconfitta da lui avuta, t. I, p. ivi. Sua morte, t. I, p. ivi. Ingratitudine e crudeltà di questo principe, t. I, p. 223.

Massimino, lottatore della Tracia. Sua nascita e sua fortuna, t. I, p. 252. Suoi impieghi ed onori militari, t. I, p. 253. Sua congiura contro l'Imperatore Alessandro Severo, t. I, p. ivi. Rivestito della porpora e proclamato dalle legioni, t. I, p. 255. Sua tirannia, t. I, p. 256. Oppressione delle province, t. I, p. 258. Ribellione in Affrica. Gli abitanti gli oppongono i due Gordiani già da essi proclamati Imperatori, t. I, p. 259. L'elezione di questi, venendo ratificata dal Senato, è Massimino dichiarato pubblico nemico, t. I, p. 265. Si prepara a far la guerra al Senato ed ai nuovi Imperatori, t. I, p. 271. Marcia verso l'Italia, t. I, p. 272. Avvenimento all'assedio d'Aquilea, t. I, p. 273. è assassinato insieme al suo figlio, nel suo proprio accampamento, da un partito di Pretoriani, t. I, p. 275. Suo ritratto, t. I, p. 276. Allegrezza universale nell'Impero romano all'annunzio di sua morte, t. I, p. 277. Sedizione in Roma, t. I, p. 278.

Massimo, Console. Dichiarato Imperatore dal Senato, t. I, p. 267. Suo carattere e sue virtù, t. I, p. 269. Tumulto in Roma, t. I, p. 270. Condotta di Massimo, tom. I, p. 275. Malcontento de' Pretoriani, t. I, p. 279. Sua morte, t. I, p. 280.

Massimo. Sua ribellione contro Graziano nella Gran Brettagna. Nominato Imperatore, t. V, p. 276. Suo Trattato di pace con Teodosio, t. V, p. 280. Versa il sangue dei suoi sudditi per opinioni religiose, t. V, p. 303. Invade l'Italia, t. V, p. 316. Sua disfatta e sua morte, t. V, p. 321.

Massimo (Petronio), Senatore e Console, t. VI, p. 460. Sua moglie rapita da Valentiniano, t. VI, p. 461. Eletto Imperatore d'Occidente: suo carattere e suo regno, t. VI, p. 467. Violenza da lui fatta all'Imperatrice Eudossia, t. VI, p. 468. Sua morte, t. VI, p. 470.

Materno. Sua ribellione, t. I, p. 133.

Maurizio. Suo regno, t. VIII, p. 307. Sua guerra contro gli Avari, t. VIII, p. 367. Stato degli eserciti romani, t. VIII, p. 371. Loro disgusto e ribellione, t. VIII, p. 372. Morte di Maurizio e de' suoi figli, t. VIII, p. 374.

Mebode. Suo zelo e sua prudenza, cagione della stabilità del diadema di Cosroe, t. VIII, p. 35.

Mecca (la). Vedi Arabia e Maometto. Assedio di questa città, t. X, p. 15. Sua liberazione, t. X, p. 45. Maometto predica in essa, t. X, p. 77. Viene discacciato da questa città, t. X, p. 84. Sommessione di questa città a Maometto, t. X, p. 101. Saccheggiata dai Carmatii, t. X, p. 395. Sua rivolta, t. X, p. ivi. Dinastie indipendenti, tom. X, p. 397.

Medina. Questa città riceve Maometto in qualità di principe, t. X, p. 85.

Mellobaude. Re de' Franchi, generale dell'Imperat. Graziano, t. V, p. 280.

Mensurio, Vescovo di Cartagine. Si rifiuta di consegnare un reo agli ufficiali della giustizia, t. III, p. 99.

Merovingi. Loro patrimonio e benefizii, t. VII, p. 122. Usurpazioni private, t. VII, p. 124. Servitù personale, t. VII, p. 126.

Mesia. Divisione dell'Illiria; come governata, t. I, p. 41.

Mesopotamia. Stato di questo paese a' tempi di Costantino, t. III, p. 364.

Metrodoro, gramatico. Chiamato a Costantinopoli da Giustiniano per insegnarvi l'eloquenza alla gioventù, t. VII, p. 318.

Micca Aurea, orsa feroce ed enorme. Valentiniano usava di questo animale come di una guardia fedele posta accanto alla sua stanza da letto, t. V, p. 37.

Michele, Imperatore de' Romani; sue pacifiche virtù t. IX, p. 170.

Michele II, il Balbo. Suo regno, t. IX, p. 174.

Michele III. Tratti straordinarii del suo carattere, t. IX, p. 183. Sua morte, t. IX, p. 187.

Michele IV, il Paflagonio; suo regno, t. IX, p. 208.

Michele V, detto Calafate. Suo regno, t. IX, p. 209.

Michele VI, o Stratiotico. Sua elevazione, t. IX, p. 211. Relegato in un monastero, t. IX, p. 214.

Michele VII, detto Parapinace, t. IX, p. 216.

Milano. Diviene la residenza degli Imperatori d'Occidente, t. II, p. 147. Malcontento generale su questo proposito, t. II, p. 149. Distruzione di questa città fatta dai Goti, tom. VII, p. 455.

Milenarii. Loro dottrina sulla seconda venuta del Messia, t. II, p. 279. I Padri della Chiesa ne fecero assai parole su questa loro dottrina, t. II, p. 281.

Miracoli. Loro forza ne' primi tempi della Chiesa, t. II, p. 286. Dubbi mossi sulla loro veracità, t. II, p. 289. Presente incertezza nel determinare l'epoca dei miracoli, t. II, p. 291. Utilità dei primi miracoli, t. II, p. ivi. Quanto fossero creduli, t. V, p. 393.

Misiteo. Sua amministrazione, t. I, p. 283. Guerra persiana, t. I, p. 284.

Mitridate. In un sol giorno fa massacrare ottantamila Romani, t. I, p. 63.

Moadin. Saccheggio di questa città, t. X, p. 167.

Moawiyah. Suo regno, t. X, p. 138.

Monaci. Origine loro e vita monastica, t. VII, p. 6. Sant'Antonio ed i monaci d'Egitto, t. VII, p. 9. Propagazione della vita monastica in Roma, t. VII, p. 11. Sant'Ilarione nella Palestina, t. VII, p. 12. San Basilio nel Ponto, t. VII, p. ivi. San Martino nelle Gallie, t. VII, p. ivi. Cause del rapido progresso della vita monastica, t. VII, p. 14. Ubbidienza de' monaci, tom. VII, p. 18. Loro vesti ed abitazioni, t. VII, p. 20. Loro vitto, t. VII, p. 22. Loro lavoro manuale, t. VII, p. 24. Loro ricchezze, t. VII, p. 26. Loro solitudine, t. VII, p. 28. Loro divozione e loro visioni, t. VII, p. 29. Cenobiti ed Anacoreti, t. VII, p. 31. San Simeone Stilita, t. VII, p. 34. Miracolo e culto de' monaci, t. VII, p. 35. Superstizione di quel tempo, t. VII, p. 36. Conversione de' Barbari, t. VII, p. 37.

Monarchia. Idea di questo governo, t. I, p. 89. Apparenza ridicola e solidi vantaggi d'una successione ereditaria, t. I, p. 249.

Monarchia francese. Suo stabilimento nelle Gallie, t. I, p. 105.

Mongulli, t. XII, p. 281. Loro primo Imperatore, t. XII, p. 282. Invadono la Cina, t. XII, pag. 289. Carizme, la Transossiana e la Persia, t. XII, p. 291. Loro secondo Imperatore, t. XII, pag. 294. Conquiste nell'Impero settentrionale della Cina, tom. XII, p. 295. Della Cina meridionale, t. XII, p. 297. Della Persia e dell'Impero de' Califfi, t. XII, p. 298. Della Natolia, t. XII, p. 300. Cinquecentomila Mongulli sotto gli ordini di Batoci, nipote di Octai, devastano il Kipsah, la Russia, la Polonia e l'Ungheria, t. XII, p. 301. Regnano a Tobolsk, t. XII, p. 306. I grandi Kan erano fissati sulle frontiere della Cina, t. XII, p. 309. Cublai fissa la sua residenza a Pekin, t. XII, p. 310. Rivolta dei Cinesi; eglino scacciano dal trono la razza degenerata dei Gengis, tom. XII, p. 311. Gl'Imperatori Mongulli si seppelliscono nell'oscurità del deserto, t. XII, pag. ivi. Loro invilimento, t. XII, p. 313. Timur o Tamerlano è innalzato al trono di Samarcanda, t. XII, p. 352. Sue conquiste, t. XII, p. 353. Dopo il regno d'Aurengzeb, l'Impero de' gran Mogolli si è disciolto, tom. XII, p. 396.

Monoteliti. Loro controversia, t. IX, p. 90.

Monumenti romani. La maggior parte innalzati dai particolari, t. I, p. 66. L'Odeone, t. I, p. 71. Templi, teatri, acquedotti, t. I, p. 72. Arco di trionfo di Costantino, t. II, p. 217. Bagni pubblici, t. VI, p. 146. Circo, t. VI, p. 147. Edifici di Roma protetti da Majoriano, t. VI, p. 494.

Mori. Loro adozione, t. X, p. 275.

Mosè, ancor vivente secondo Maometto, t. X, p. 58.

Mummolo. Esercitò il comando in Capo della Borgogna col titolo di Patrizio, t. VII, p. 137.

Murad o Amurat, sultano dei Turchi. V. Amurat.

Mursa o Essek, celebre città sulla Drava, t. III, p. 385. Battaglia fra i Romani dell'Occidente ed i Barbari della Germania, t. III, p. 386.

Murzulfo, Alessio. Usurpa il trono di Costantinopoli, t. XII, p. 69. Sua fuga, t. XII, p. 75. Sua morte, t. XII, p. 116.

Musa. Sua conquista della Spagna, t. X, p. 289. Sua disgrazia, t. X, p. 294.

Musa. Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.

Mussulmani. Loro mali in Ispagna, t. X, p. 312. Loro progressi a danno delle Crociate, t. XI, p. 404.

Mustafà, figlio di Baiazetto, t. XII, p. 396.

N

Napoli. Assediata e ridotta da Belisario, t. VII, p. 420. Origine dell'investitura di questo regno conferita dai Pontefici, t. XI, p. 138.

Narbona. Assediata dai Goti, t. VI, 219.

Narsete, Eunuco, creato generale e posto al paragone con Belisario, tom. VII, p. 452. Suo carattere e sua spedizione contro i Goti, t. VIII, p. 115. S'impadronisce di Roma, t. VIII, p. 122. Sconfigge i Franchi e gli Alemanni che avevano invasa l'Italia, t. VIII, p. 130. Diviene il primo e il più potente degli Esarchi in Italia, t. VIII, p. 187. Suoi disgusti e sua morte, t. VIII, p. 290.

Natolia. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 300.

Natri. Costumi di quegli abitanti, t. VIII, p. 57.

Navigazione presso i Romani, t. I, p. 78.

Nazioni (le, o la fossa). Guerre contro Maometto, t. X, p. 98.

Nejtaliti o Unni bianchi; nazione guerriera e civilizzata che possedeva le città commercianti di Boccara e di Samarcanda, t. VIII, p. 23.

Nego, o principe sovrano dell'Abissinia. Gli erano ubbidienti sette regni, t. VIII, p. 77.

Nepoziano, nipote di Costantino. Prende il titolo di Augusto, t. III, p. 389. Regna soltanto ventotto giorni, t. III, p. ivi. Sua ribellione; è estinta col suo sangue e con quello di sua madre, t. III, p. ivi.

Nerone. Incendio di Roma sotto il suo regno, tom. III, p. 25. Perseguita i Cristiani, t. III, p. 27.

Nerva. Sotto il suo regno insegnò la rivelazione Cristiana che il Logos erasi incarnato nella persona di Gesù Nazareno, t. IV, p. 86.

Nestoriani, t. IX, pag. 101. Soli padroni della Persia, t. IX, p. 104. Loro missioni in Tartaria, nell'India e nella Cina, tom. IX, p. 106.

Nestorio, patriarca di Costantinopoli, t. IX, pag. 35. Sua eresia, t. IX, p. 37. Sua condanna nel Concilio d'Efeso, t. IX, p. 46. Suo esilio, t. IX, p. 53.

Niceforo, Imperatore de' Romani, t. IX, p. 174.

Niceforo II, nominato Foca. Suo regno, t. IX, p. 200. Sua morte, t. IX, p. 204.

Niceforo III, o Botoniate, t. IX, p. 218.

Niceta, Senatore e Storico di Costantinopoli; incendiato che fu il suo palazzo, si ritira a Selimbria, t. XII, p. 81.

Nicolò V, Sommo Pontefice, t. XIII, p. 278.

Nicomedia, antica Capitale dei re della Bitinia, conteneva grandi ricchezze, t. I, pag. 393. Saccheggiata dai Goti, t. I, p. 394. Per capriccio vi appiccano il fuoco, t. I, p. 395. Diocleziano vi impiega le ricchezze d'Oriente per decorarla, t. II, p. 148. Non cedeva in isplendore e in lusso che alle città di Roma, di Alessandria e di Antiochia, t. II, p. 148. Favorita residenza, come la città di Milano, degl'Imperadori Diocleziano e Massimiano, t. II, p. 148. Distruzione della sua Chiesa, t. III, p. 86. Nello spazio di giorni quindici due volte si appicca il fuoco al palazzo, t. III, p. 90. Ne sono di ciò, accusati i Cristiani, t. III, p. ivi.

Nicopoli. Fondata da Augusto come un perenne monumento della vittoria d'Azio, consacrato alla divota Paola, t. VI, p. 127. Battaglia quivi seguita, t. XII, p. 334.

Nigro Pescennio, governatore della Sorìa, t. I, p. 162. Dichiarasi nemico dell'usurpatore Giuliano, t. I, p. 163. Capitano inetto al comando, t. I, p. 165. La sua severa disciplina però affrancava il valore, e teneva in dovere le milizie, t. I, pag. ivi. Perdette nei piaceri di Antiochia quei preziosi momenti dei quali seppe approfittare l'attività di Severo, t. I, p. 166. Successi ed artificii di Severo, suo competitore, sua disfatta e sua morte, t. I, p. 174.

Ninive, città assai famosa anticamente, all'Est del Tigri ed all'estremità del ponte di Mosul, tom. VIII, p. 416.

Nisibi. Assedio di questa città, t. III, p. 369.

Nobiltà romana, genealogia de' Senatori, t. VI, p. 121. Famiglie antiche, tom. VI, p. 122. Opulenza della Nobiltà, t. VI, p. 125. Suoi costumi, t. VI, pag. 128. Quadro del suo carattere, t. VI, p. 130.

Noradino, t. XI, p. 407.

Norica. Divisione dell'Illirio; come governata, t. I, p. 39.

Normanni. Loro comparsa in Italia, t. XI, p. 120. Fondazione di Aversa, t. XI, p. 124. Loro milizie nella Sicilia, t. XI, p. 125. Conquistano la Puglia, t. XI, p. 127. Indole de' Normanni, t. XI, p. 130. Opprimono la Puglia, tom. XI, p. 131. Spedizione di Leone IV Papa, e de' due Imperi contro di essi, t. XI, p. 135. Disfatta e prigionia di questo Pontefice, t. XI, p. 136. Invadono l'Impero d'Oriente, t. XI, p. 150. Insultano Costantinopoli, e sono respinti dall'Imperatore Manuele, t. XI, p. 191. Loro pace con questo principe, t. XI, p. 197. Ultima guerra fra essi e i Greci, t. XI, p. ivi. Fine del loro regno in Sicilia; riunione del Ducato di Normandia alla Corona di Francia, t. XI, p. 206.

Novelle (centosessantotto), e sedici editti furono aggiunti alla raccolta della Giurisprudenza civile, t. VIII, p. 208.

Numeriano, Imperatore, figlio di Probo, gli succede nell'Impero, t. II, p. 91. Suo glorioso successo nella guerra di Persia e suo ritorno a Roma, t. II, p. 101. Sua morte, t. II, p. 102.

Nushirwan. Suo regno, tom. VIII, pag. 35. Suo amore del sapere, t. VIII, p. 39. Pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Invade la Sorìa, t. VIII, p. 46. Rovina Antiochia, tom. VIII, p. 48. Sue negoziazioni e trattati con Giustiniano, t. VIII, p. 72. Conflitto tra Roma e la Persia, t. VIII, p. 339. Sua conquista dell'Iemen, t. VIII, p. 340. Ultima sua guerra coi Romani, t. VIII, p. 342. Sua morte, t. VIII, p. 344.

O

Odenate, Senatore Palmireno. Vendica la maestà di Roma avvilita da Sapore, t. I, p. 405. Associato all'Impero, riceve il titolo di Augusto, t. I, p. 414. Muore vittima d'un domestico tradimento, t. II, p. 35. Sua morte vendicata dalla sua vedova Zenobia, t. II, p. 36.

Odino, legislatore della Scandinavia. Sue Instituzioni e sua morte, t. I, p. 359. Bella ma incerta ipotesi a suo riguardo, t. I, p. 360.

Odoacre, Re d'Italia, t. VI, p. 542. Sua clemenza verso Augustolo ultimo Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 543. Estensione dell'Impero occidentale, t. VI, p. 544. Carattere e regno di Odoacre, t. VI, p. 550. Miserabile stato d'Italia, t. VI, p. 552. Sue tre disfatte, t. VII, p. 22. Sua capitolazione e sua morte, t. VII, p. 214.

Ogige, il più antico personaggio della greca antichità. Sotto il suo regno mutò il pianeta di Venere di colore, di configurazione e persino il suo corso periodico, t. VIII, p. 149.

Ogori, o Varconiti, nazione stabilita alle sponde del Til, denominato il Nero, t. VIII, p. 25.

Ohud, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 97.

Olga, suo battesimo, t. XI, p. 102.

Olibrio, Imperadore d'Occidente, t. VI, p. 533. Sua morte, t. VI, p. 537.

Olimpia, regina d'Armenia. Sua cattività, t. V, p. 90.

Olimpio, favorito dell'Imperatore Onorio. Cospira contro Stilicone, t. VI, p. 102. Perseguita tutti coloro tra' suoi amici che erano sfuggiti al massacro di Pavia, t. VI, p. 107.

Olimpiodoro, Storico; descrisse lo stato della città di Roma nell'epoca in cui l'assediarono i Goti, tom. VI, p. 126.

Omar, Califfo; suo regno, t. X, p. 129. Sua morte, t. X, p. 130.

Ommiadi. Loro caduta, t. X, p. 349.

Onoria, principessa. Sue avventure, t. VI, p. 425.

Onorio. Divisione dell'Impero fra lui ed Arcadio, t. VI, p. 5. Suo matrimonio e carattere, t. VI, p. 39. Sua fuga da Milano, t. VI, p. 59. Perseguitato ed assediato dai Goti, t. VI, p. 61. Battaglia di Pollenzia, t. VI, p. 64. Suo trionfo a Roma, tom. VI, p. 70. Abolisce i gladiatori, t. VI, p. 71. Fissa la sua residenza a Ravenna, t. VI, pag. 73. Ultimi suoi anni e morte, t. VI, p. 330.

Orcano. Suo regno, t. XII, p. 317. Sue nozze con una principessa Greca, t. XII, p. 324. Sua morte, e morte di suo figlio Solimano, t. XII, p. 328.

Oreste, figlio di Tatullo. Deve al favore di Nipote le dignità di patrizio e di gran Generale delle armate, t. VI, p. 539.

Orientali. Loro insensibilità, t. I, p. 120. Loro zelo, t. XIII, p. 13.

Oriente. Guerra d'Oriente ai tempi di Valentiniano, t. V, p. 88. Trattato di pace, t. V, p. 93. Discordie in Oriente in fatto di religione, t. IX, p. 67.

Origene. Tutto l'Oriente vantava la sua pietà ed il profondo suo sapere, t. III, p. 69. L'Imperatrice Mammea onorevolmente lo rimandò al suo ritiro di Palestina, t. III, p. ivi. Mandò varie lettere edificanti all'Imperatore Filippo, t. III, p. 70.

Ormuz, figlio di Nushirwan. Sua tirannia e vizi, t. VIII, p. 344. Viene deposto ed imprigionato, t. VIII, p. 351. Sua morte t. VIII, p. 354.

Ortodossi, perseguitati, tom. IV, p. 115.

Osio, vescovo di Cordova, esiliato d'ordine dell'Imperatore Costanzo, t. IV, p. 142. S'impiega la persuasione e la violenza per estorcere la ripugnante soscrizione del decrepito vescovo Osio, t. IV, p. 143.

Osservazioni generali sulla caduta del romano Impero in Occidente, t. VII, p. 171.

Othmano, Califfo de' Saracini; suo regno, t. X, pag. 130. Sua morte, tom. X, pag. 133.

Ottavio, figlio adottivo di Cesare; sua origine; qual parte egli prendesse nelle proscrizioni; rende schiava la repubblica, e prende il nome di Augusto, tom. I, p. 139.

Ottomani, loro origine, tom. XII, pag. 314. Invadono l'Europa, t. XII, p. 326. Ristaurazione del loro Impero, t. XII, p. 400.

Ottone, re di Germania. Ristabilisce e si appropria l'Impero d'Occidente, t. IX, p. 342. Transazione fra il suo Impero e quello d'Oriente, t. IX, p. 344.

Ovidio, esiliato sulle spiagge glaciali del Danubio, t. III, p. 349. Descrive coi più vivi colori l'abito ed i costumi de' Goti, e dei Sarmati, t. III, p. 350.

P

Pacomio (San). Occupava l'Isola di Tabenna nell'Alta Tebaide, t. VII, p. 10.

Padri della Chiesa. Loro morale, t. II, p. 296. Amore del dilettarsi e dell'operare insiti nell'umana natura, t. II, p. 297.

Paganesimo e Pagani. I Pagani della Grecia e di Roma, t. II, p. 275. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Pagani, t. II, p. ivi. Condannati agli eterni supplizii, t. II, pag. 284. Loro proporzione generale coi Cristiani, t. II, p. 344. Progressi del loro zelo e della loro superstizione, t. III, p. 79. Il paganesimo tollerato sotto Costantino e sotto i suoi figli, t. IV, p. 173. Sua mitologia e sue allegorie adottate da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 240. Suo ristabilimento e sua riforma sotto quell'Imperatore, t. IV, p. 257. Suo stato a Roma, t. V, p. 358. Distruzione dei suoi templi, t. V, p. 359. Richiesta del Senato per l'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Distruzione de' templi nella provincia, t. V, p. 369. Il tempio di Serapide in Alessandria, t. V, p. 374. Ultima distruzione del paganesimo, t. V, p. 377. La religione pagana è proibita, t. V, p. 382. Indi oppressa, t. V, p. 384. è finalmente estinta, t. V, pag. 386. Introduzione delle cerimonie pagane nel Cristianesimo, t. V, p. 399. Persecuzione di Giustiniano contro i Pagani, t. IX, p. 81.

Paleologo Michele. Sua famiglia e carattere, t. XII, p. 185. Suo innalzamento al trono di Nicea, t. XII, p 189. Coronato Imperatore, t. XII, p. 193. Sua conquista di Costantinopoli, t. XII, p. ivi. Suo ingresso, t. XII, p. 194. Manda in bando il giovane Imperatore Giovanni Lascari, suo pupillo e suo legittimo sovrano, dopo avergli fatto cavar gli occhi, t. XII, p. 197. è scomunicato dal Patriarca Arsenio, t. XII, p. 198. Fa coronare il suo figlio Andronico, e si unisce colla Chiesa latina, t. XII, p. 203. Eseguisce in persona le censure ecclesiastiche e perseguita i Greci scismatici, t. XII, p. 207. Sollecita i Siciliani a ribellarsi, t. XII, p. 214. Sua morte, t. XII, p. 218.

Paleologo Giovanni, figlio di Andronico il Giovane; eredita il trono in età di nove anni, t. XII, 249. Gli vien dato per tutore Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 250. Sposa la figlia di Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 261. Giovanni Paleologo muove le armi contro di Cantacuzeno, t. XII, 264. Battuto, ritirasi nell'isola di Tenedo, e dopo ritorna a Costantinopoli, t. XII, p. 265. è spettatore indifferente della rovina del suo Impero, tom. XII, p. 342. Sua morte, t. XII, p. 344. Trattato di Giovanni Paleologo con Innocenzo VI, t. XII, p. 423. Visita a Roma Urbano V, t. XII, p. 425.

Paleologo Manuele, figlio di Giovanni. Serve nelle armate di Baiazetto, t. XII, p. 341. Monta sul trono di Costantinopoli, t. XII, pag. 342. Nella sua infelice situazione implora la protezione del Re di Francia, t. XII, p. 344. Lascia il trono a Giovanni suo nipote, Principe di Selimbria, t. XII, p. ivi. Ritorna sul trono, t. XII, p. 439. Sua indifferenza pei Latini e sue negoziazioni, t. XII, p. ivi. Ragguaglio di un intertenimento famigliare dell'Imperatore Manuele, t. XII, p. 441. Sua morte, t. XII, p. 442.

Paleologo Giovanni II, Imperatore. Ottiene il permesso di regnare pagando un tributo, t. XII, p. 407. Suoi viaggi, t. XII, p. 429. Suo zelo, t. XII, p. 443. S'imbarca sulle galee del Pontefice, t. XII, p. 450. Accolto trionfalmente in Venezia, t. XII, p. 456. In Ferrara, t. XII, 457. Suo ritorno a Costantinopoli, t. XII, p. 471. Sua Lega cogli Ungheri, tom. XIII, p. 22. Sua morte, t. XIII, p. 44.

Paleologo Costantino, figlio di Giovanni, ed ultimo degli Imperatori Romani o Greci, t. XIII, p. 44. Spedisce Franza in ispeciale ambasciatore dal Sultano Amurat, t. XIII, p. 46. Suoi progetti falliti per la guerra de' Turchi, t. XIII, p. 50. Nel momento dell'assalto generale di Costantinopoli, dà l'ultimo addio ai Greci, t. XIII, p. 99.

Palestina. Sua descrizione, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, p. 383.

Palmira. Descrizione di questa città, t. II, p. 39. Assediata da Aureliano, t. II, p. 41. Sua rivolta e sua rovina, t. II, p. 44.

Pandette (le), ossia il Digesto; composte in tre anni sotto il regno di Giustiniano, t. VIII, p. 199. Lode e censura delle Pandette, t. VIII, p. 200.

Pannonia. Divisione dell'Illiria, come governata, t. I, p. 39.

Paoliziani o discepoli di San Paolo. Loro origine, t. XI, p. 8. Loro Bibbia, t. XI, p. 10. Semplicità della loro dottrina e del loro culto, t. XI, p. 12. Ammettono i due principii dei Magi e dei Manichei, t. XI, p. 15. Si stabiliscono nell'Armenia e nel Ponto, t. XI, p. 17. Perseguitati dagl'Imperadori greci, t. XI, p. 19. Loro ribellione, t. XI, p 22. Affortificano Tefrica, t. XI, p. 23. Saccheggiano l'Asia Minore, t. XI, p. 24. Venuti in decadimento, t. XI, p. 26. Trapiantati dall'Armenia nella Tracia, t. XI, p. ivi. Soggiornano in Italia e in Francia, t. XI, p. 30. Persecuzione degli Albigesi, t. XI, p. 33. Caratteri e progressi della riforma, t. XI, p. 35.

Paolo di Tanis, Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 126.

Paolo Samosateno, Vescovo di Antiochia. Nella sua giurisdizione ecclesiastica tutto era venale, t. III, p. 73. I Chierici da lui dipendenti imitavano il loro Capo nella soddisfazione di ogni sensuale appetito, t. III, p. 75. Alcuni errori da lui ostinatamente sostenuti intorno alla dottrina della Trinità, eccitano lo sdegno delle Chiese orientali, t. III, p. ivi. Degradato della sua dignità episcopale, t. III, p. ivi. Aureliano ne fa eseguire la sentenza, t. III, p. 77.

Paolino (San) successivamente monaco, e Vescovo, t. VI, p. 188. Consacrò il resto de' suoi averi e de' suoi talenti al servizio del glorioso martire San Felice, t. VI, p. 189.

Papi o Pontefici romani. Loro alleanza coi Re di Francia, t. IX, p. 298. Donazioni loro fatte da Pipino e da Carlomagno, tom. IX, p. 303. Stendonsi le decretali e la donazione di Costantino, t. IX, p. 308. Si separano dall'Impero d'Oriente, t. IX, p. 320. Autorità degli Imperatori nella elezione de' Papi, t. IX, p. 347. Disordini, t. IX, p. 350. Loro lunga e obbrobriosa schiavitù, t. IX, p. ivi. Riforma e pretese della Chiesa a questo proposito, tom. IX, p. 354. Essi scomunicano il Patriarca di Costantinopoli ed i Greci, t. XII, p. 15. Ricevono dai Greci il giuramento d'abiura e d'obbedienza, t. XII, pag. 206. Loro autorità temporale in Roma, tom. XIII, p. 140. Fondata sull'affezione del popolo, t. XIII, pag. ivi. Sul diritto, t. XIII, p. ivi. Sulle virtù degli stessi Pontefici, t. XIII, p. 141. Sulle loro ricchezze, tom. XIII, p. 142. Incostanza della superstizione, t. XIII, p. 143. Rivolta in Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Gregorio VII, fondatore della sovranità de' Papi, viene scacciato da Roma, t. XIII, p. 147. Pasquale II, investito da una grandine di pietre e di dardi, t. XIII, p. 148. Gelasio II, preso pei capelli ed incatenato, t. XIII, p. 149. Lucio II e III. Il primo, percosso con un colpo di pietra nel cerebro, muore; ed il secondo, vede assalito da mille ferite il suo corteggio, t. XIII, pag. 150. Calisto II, proibisce l'uso delle armi, tom. XIII, p. 151. Martino IV, t. XIII, p. 174. Elezione dei Papi, t. XIII, p. 185. Diritti dei Cardinali stabiliti da Alessandro III, t. XIII, p. 187. Gregorio X istituisce il Conclave, t. XIII, pag. 188. I Papi s'assentano da Roma, t. XIII, p. 192. Bonifazio VIII, tom. XIII, pag. 193. Traslazione della Santa Sede ad Avignone, t. XIII, p. 195. Instituzione del Giubbileo, o dell'Anno Santo, t. XIII, p. 198. Secondo Giubbileo, t. XIII, p. 202. Ritorno d'Urbano V a Roma, t. XIII, p. 263. Gregorio XI ristabilisce la Santa Sede a Roma, tom. XIII, pag. ivi. Elezione d'Urbano VI, t. XIII, p. 266. Elezione di Clemente VII, t. XIII, p. 267. Martino V ed Eugenio IV, t. XIII, pag. 277. Nicolò V ultimo Papa frastornato dalla presenza d'un Imperatore Romano, t. XIII, pag. 278. Assoluto dominio acquistato dai Papi in Roma, t. XIII, p. 288. Loro governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Sisto V, suoi vizi e sue virtù, t. XIII, p. 294.

Papiniano. Celebre giureconsulto, e prefetto del Pretorio, t. I, p. 186. Si rifiuta di fare l'apologia dell'assassinio di Geta: rimane vittima della sua coraggiosa resistenza, e la sua morte è compianta come una pubblica calamità, t. I, p. 201.

Para, Re di Armenia. Sue avventure, t. V, pag. 93. Sua morte, t. V, p. 106.

Parapinace, t. IX, p. 216.

Parigi. Descrizione di questa Capitale, t. III, p. 458.

Pasquale II. Vedi Papi.

Patrizii. Origine del loro Ordine; loro privilegi, t. III, p. 271. Qual rango li distingueva a' tempi di Costantino, t. IX, p. 300.

Pelagio (l'Arcidiacono) presenta innanzi a Totila il Vangelo, e la sua preghiera salva i Romani, t. VIII, p. 102.

Perenne, Ministro romano, t. I, p. 132.

Perisabor, o Anbar, città grande della Sorìa, alla distanza di cinquanta miglia da Ctesifonte, t. IV, p. 339.

Peroze, re di Persia. In una spedizione contro i Neftaliti, insiem coll'armata, perde la vita, t. VII, p. 340.

Persia. Sue rivoluzioni, t. I, p. 283. I Barbari dell'Oriente e del Settentrione, t. I, p. 290. Monarchia persiana ristabilita da Artaserse, t. I, p. 292. Riforma della religione de' Magi, t. I, p. 293. Teologia persiana: due principii, t. I, pag. 295. Culto religioso, t. I, p. 297. Cerimonie e precetti morali, t. I, pag. 298. Incoraggiamento dell'agricoltura, t. I, p. ivi. Potere dei magistrati, t. I, pag. 300. Spirito di persecuzione, tom. I, pag. 302. Stabilimento dell'autorità reale nelle province, t. I, p. 303. Estensione e popolazione della Persia, t. I, p. 304. Ricapitolazione, delle guerre tra i Parti ed i Romani, t. I, p. 305. Calamità di Seleucia e di Ctesifonte, t. I, p. 306. Conquista di Osroene fatta dai Romani, t. I, p. 308. Artaserse riclama le province dell'Asia, e dichiara la guerra ai Romani, t. I, p. 310. Relazione di questa guerra, t. I, pag. 313. Forza militare dei Persiani, t. I, p. 314. L'infanteria assai debole, ma la cavalleria eccellente, t. I, pag. 315. Conquista dell'Armenia sotto la condotta di Sapore, t. I, p. 400. Tiridate rimonta sul trono dell'Armenia, t. II, p. 130. Ribellione del popolo e de' Nobili, t. II, p. 131. I Persiani riprendono l'Armenia, t. II, p. 133. Guerra fra i Persiani ed i Romani, t. II, p. 134. Disfatta di Narsete; negoziazioni per la pace, t. II, p. 138. Avvenimento singolare di Sapore, t. III, p. 362. Questo principe vuol riprendere dai Romani le province al di là del Tigri; stato della Mesopotamia e dell'Armenia, t. III, pag. 364. Morte di Tiridate, t. III, pag. 365. Guerra coi Romani; battaglia Singara, t. III, p. 367. Negoziazioni coll'Imperatore Costantino, t. III, pag. 425. Invasione della Mesopotamia operata da Sapore, t. III, p. 429. Assedii di Amida e di Singara, t. III, p. 430. Invasione della Persia fatta da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 326. Sua marcia nei deserti della Mesopotamia, e suoi successi, t. IV, pag. 331. Invasione della Sorìa; assedii di Perisabor e di Maogamalca, tom. IV, p. 338. Passaggio del Tigri, ritirata e vittoria dell'armata romana, tom. IV, p. 348. Guerra nell'Armenia e cattività della regina Olimpia, t. V, p. 89. Morte di Sapore, t. V, p. 92. Avventure di Para re d'Armenia, t. V, p. 93. Divisione di questo regno fra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. Attila s'impadronisce della Persia, t. VI, p. 373. Morte di Peroze re di Persia, t. VII, p. 340. Guerra contro i Romani, t. VII, p. 342. Le porte Caspie e le porte Iberie, t. VII, p. 344. Stato della Persia nel sesto secolo, tom. VIII, p. 33. Regno di Nushirwan, t. VIII, p. 35. Pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Guerra di Colchide o Lazica, t. VIII, pag. 53. Rivoluzione dopo la morte di Cosroe, t. VIII, p. 339. Il tiranno Ormouz suo figlio vien deposto, t. VIII, p. 350. Usurpazione di Baharam, t. VIII, pag. 358. Fuga e ristabilimento di Cosroe II, t. VIII, pag. ivi. Soggioga la Sorìa, l'Egitto e l'Asia Minore, t. VIII, p. 388. Spedizione de' Persiani ai tempi d'Eraclio, t. VIII, p. 401. Pace coi Romani, t. VIII, p. 423. La Persia invasa dagli Arabi, tom. X, p. 162. Battaglia di Cadesia, t. X, p. 164. Fondazione di Bassora, tom. X, p. 168. Saccheggio di Modain, t. X, p. 169. Fondazione di Cufa, tom. X, pag. 170. Conquista della Persia, t. X, p. 171. Morte del suo ultimo re, tom. X, p. 174. Annientamento dei Magi, t. X, pag. 303. La Persia soggiogata dai Turchi o Turcomani, t. XI, p. 219. Regno e carattere di Togrul-Beg, t. XI, pag. 221. Libera il Califfo di Bagdad, t. XI, p. 225. Sua investitura, t. XI, p. 226. Sua morte, t. XI, p. 227. Regno d'Alp-Arslan, t. XI, p. 229.

Pertinace, Senatore consolare. Eletto Imperatore; sua origine, t. I, 145. Riconosciuto dalle guardie pretoriane, t. I, p. 147. E dal Senato, t. I, p. 148. Virtù di Pertinace, t. I, p. 149. Procura di riformare lo Stato, t. I, p. 150. Suoi regolamenti, t. I, p. ivi. Sua popolarità, t. I, p. 152. Per questo si suscita il malcontento fra i pretoriani, che lo fanno assassinare, t. I, p. ivi. Congiura prevenuta, t. I, p. 153. Sua morte, t. I, pag. 154. Il Senato gli rende onori divini, t. I, p. 171. Suoi funerali e apoteosi, t. I, p. 173.

Pescennio, Negro nella Sorìa, t. I, p. 165.

Peste dell'anno 542 in Oriente e nell'Occidente, t. VIII, p. 154. Sua origine e sua natura, t. VIII, p. 155. Sua estensione e sua durata, t. VIII, p. 158.

Petra. L'assedio di questa città è un'impresa delle più rimarchevoli di questo secolo, t. VIII, p. 66.

Petrarca alla Corte d'Avignone. S'accinge con ardore allo studio della lingua greca, e si lega in amicizia col celebre Barlamo, t. XII, p. 478. L'Italia lo ammira come padre della poesia lirica, t. XIII, p. 214. è incoronato a Roma, t. XIII, p. 219. Impegna l'Imperatore Carlo IV a ristabilire la repubblica, t. XIII, p. 259. Sollecita i Papi d'Avignone a rimettere la Santa Sede in Roma, t. XIII, p. 260. Riferisce ai Romani la distruzione degli antichi monumenti, t. XIII, p. 261.

Piacenza. Concilio tenuto in questa città da Urbano II, t. XI, p. 271.

Piero l'Eremita, tom. XI, p. 268

.

Pietro di Courtenai, Imperatore d'Oriente, tom. XII, pag. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.

Pilpai. Le favole morali e politiche di questo vecchio Bramino si conservavano fra i tesori del re dell'Indie con un misterioso rispetto, tom. VIII, p. 42.

Pipino libera Roma assalita dai Lombardi, t. IX, p. 294. Re di Francia, t. IX, p. 297. Donazione di Pipino ai Papi, tom. IX, p. 303.

Pisone (Calpurnio). Messo a morte dall'usurpatore Valente, t. I, p. 412.

Pittagora. Quando questi inventò il nome di filosofo, ebbe origine in Roma da Bruto I la libertà e il consolato, t. VII, p. 356.

Pitti (i). Invadono la Calcedonia, t. V, p. 71. E la Gran Brettagna, tom. V, p. 73.

Placidia, figlia del gran Teodosio, t. VI, p. 195. Suo matrimonio con Adolfo re dei Goti, t. VI, pag. ivi. Barbaro ed ignominioso trattamento con lei praticato dall'usurpatore assassino di suo marito, t. VI, p. 216. Ricondotta con onore al palazzo di suo fratello Onorio, t. VI, p. 117. Rimaritata a Costanzo ed associata all'Impero d'Occidente, t. VI, pag. 330. Sua amministrazione dopo la morte di questo principe e durante la minore età de' suoi figli, t. VI, p. 336. Suoi due generali Ezio e Bonifazio, t. VI, p. 339.

Platone. Suo genio nello scoprire la natura misteriosa della divinità, t. IV, p. 82. Questa segreta dottrina insegnavasi di soppiatto nei giardini dell'accademia, t. IV, p. 83. Con minore riserva nella celebre scuola d'Alessandria, tom. IV, p. 83.

Plauziano. Ministro e favorito di Severo; nominato prefetto del pretorio; suo infame dispotismo; massacrato sotto gli occhi dell'Imperatore, t. I, p. 186.

Plebei. Stabilimento di quest'Ordine, t. III, p. 272.

Plinio il Vecchio. Onora il secolo in cui fiorì, e il suo carattere innalza la dignità della natura umana, t. II, p. 348. Trascurò il fenomeno più grande di cui l'uomo sia stato testimonio dopo la creazione del Mondo, t. II, p. 351.

Plinio il Giovane. Gloriosa è la sua memoria, tom. III, pag. 348. Traiano, suo signore ed amico, lo nomina governatore della Bitinia e del Ponto, t. III, p. 39.

Plotino, filosofo della scuola di Platone, era riputato uno de' più grandi maestri della scienza delle allegorie, t. IV, p. 243.

Poggio, autore Italiano, t. XIII, p. 298. Osserva che Roma, fra tutte le città del Mondo, è quella che nella sua caduta offre un aspetto il più imponente insieme e il più compassionevole, tom. XIII, p. 300.

Politeismo. Suo risorgimento circa il 400, t. V, p. 396. La teologia semplice ne' primordii del Cristianesimo viene sfigurata coll'introduzione di una mitologia popolare, t. V, p. 399.

Polizia e Tribunali. Agenti o spie della Corte, t. III, p. 308. Uso della tortura, t. III, p. 310.

Pollenzia (la vittoria di), celebrata da Claudiano come il giorno più glorioso nella vita del suo Signore, t. VI, p. 98.

Polonia. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.

Pompeo il Grande. Come vincesse due milioni di nemici in una battaglia ordinata, e riducesse mille cinquecento città dal lago Meotide sino al mar Rosso, t. VIII, p. 6.

Popolo romano. Suo numero in proporzione della forza militare, t. I, p. 155.

Porfirio, filosofo della scuola di Platone, assai stimato come eruditissimo nella scienza delle allegorie, tom. IV, p. 243.

Porfirogeneta, suoi scritti, t. X, p. 412. Loro imperfezione, t. X, p. 415.

Portoghesi in Abissinia, tom. IX, p. 135.

Poste. Loro stabilimento nelle province romane, tom. I, p. 77.

Postumio. Le virtù di questo principe sono la causa della sua caduta, t. II, p. 30.

Predicazione. Resa libera e pubblica a' tempi di Costantino, t. IV, p. 68.

Prefetti del Pretorio, t. III, p. 274. Di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Viceprefetti, t. III, p. 280.

Pretestato, prefetto e filosofo Pagano, pieno d'erudizione, di gusto e di belle maniere, t. V, p. 54.

Priscilliano, Vescovo d'Avila in Ispagna. Capo di una Setta nominata i Priscillianisti, t. V, p. 300. Sua condanna insieme a quella de' suoi compagni, t. V, p. 303.

Prisco, lo storico, amico di Massimino. Coglie l'occasione della sua ambasciata per esaminare da vicino la vita domestica di Attila, t. VI, P. 393.

Probo, della famiglia Anicia, Dopo il saccheggio di Roma si ricovera sulle coste dell'Affrica, t. VI, p. 184.

Probo, suo carattere e sua elevazione al trono, t. II, p. 69. Sua condotta rispettosa verso il Senato, t. II, p. 70. Vittorie da lui riportate sopra i Barbari, t. II, p. 72. Libera la Gallia dall'invasione dei Germani, t. II, p. 73. Porta le armi nella Germania, t. II, p. 75. Muraglia fabbricata per suo ordine dal Reno al Danubio, t. II, p. 76. Incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Estingue molte rivoluzioni nell'Oriente e nella Gallia colle sue guerre, t. II, p. 80. Riceve gli onori del trionfo, t. II, p. 83. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano, e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. è barbaramente massacrato dalle sue truppe, t. II, p. 85. Autorità del Senato perita con Probo, t. II, p. 87.

Proclo. Si assicura che adoperasse dei medesimi mezzi d'Archimede per distruggere nel porto di Costantinopoli i vascelli dei Goti, t. VII, p. 353. Suoi successori, t. VII, p. 354. Ultimo dei filosofi, t. VII, p. 355.

Procopio. Sua ribellione contro l'Imperatore Valente, t. V, p. 22. Sua disfatta e morte, t. V, p. 27.

Procopio, retore. Suo carattere e suoi scritti, t. VII, p. 7. Compagno e Storico di Belisario, t. VII, p. 365.

Proculiani. Setta a' suoi tempi famosa, che divideva co' Sabiniani la giurisprudenza romana, t. VIII, p. 191.

Proculo, generale romano. Eccita le rivolte nella Gallia, t. II, p. 82. Soccombe sotto il genio superiore dell'Imperatore Probo, t. II, p. 83.

Promoto, generale d'infanteria che salvato avea l'Impero, respingendo l'invasione degli Ostrogoti, tom. VI, p. 8.

Propontide (la). Descrizione di questa provincia, t. III, p. 240.

Province romane. Divise fra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 95. Governatori in esse spediti, t. I, p. 255.

Puglia. Conquistata dai Normanni, t. XI, p. 127. Oppressione di questa provincia, t. XI, p. 131.

Pulcheria, Imperatrice d'Oriente. Suo carattere e sua amministrazione, tom. VI, p. 315. Erede del coraggio e dei talenti del gran Teodosio, t. VI, p. ivi. Fa sposare Eudossia a suo fratello Teodosio il Giovane, t. VI, p. 318. Sue controversie con questa principessa, e sua vendetta, t. VI, p. 323. Suo matrimonio con Marciano, t. VI, p. 327. Sua morte, t. VI, p. 510.

Q

Quadi. Guerra contro di questo popolo, t. III, p. 421. Loro guerra a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.

Quintilii (fratelli). Vittime della crudeltà di Commodo, t. I, p. 132.

Quintilio. Sua usurpazione e sua caduta, t. II, p. 17.

R

Radagaiso, Re de' Germani confederati. Invade l'Italia, t. VI, p. 79. Assedia Firenze, t. VI. p. 81. Minaccia Roma, t. VI, p. 82. Il suo esercito è vinto e distrutto da Stilicone, t. VI, p. ivi. La morte di questo illustre prigioniero disonora il trionfo di Roma e del Cristianesimo, t. VI, p. 86.

Radigero, Re de' Varni, tribù dei Germani che abitavano i dintorni del Reno e dell'Oceano, t. VII, p. 167.

Raimondo di Tolosa, t. XI, p. 305.

Ravenna. Assedio di questa città operato da Belisario, tom. VII, p. 387. Cenni su l'Esarcato, tom. VIII, p. 312.

Recaredo, primo re cattolico. Dal suo regno sino a quello di Witiza furono celebrati sedici Concilii nazionali, t. VII, p. 65.

Religione cristiana. Suoi progressi, ed importanza di tale ricerca, t. II, p. 245. Cinque cagioni dell'accrescimento del Cristianesimo, t. II, p. 247. Intolleranza de' primitivi Fedeli provenuta dalla religione giudaica, t. II, p. 247. Zelo di religione più liberale nei primitivi tempi, t. II, p. 253. Abborrimento in cui ebbero i primi Cristiani la idolatria, t. II, p. 268. Esteso anche agli uffizii e pratiche del civil vivere, t. II, p. ivi. Alle arti, t. II, p. 270. Alle pubbliche feste, t. II, p. 271. Opinioni sulla fine del Mondo, t. II, p. 279. Dell'incendio di Roma e del Mondo, t. II, p. 282. Tali timori utili a' progressi della religione cristiana, t. II, p. 283. Ricapitolazione delle cinque cagioni, t. II, p. 327. Debolezza del politeismo, t. II, p. 329. Lo scetticismo del Mondo pagano riuscì favorevole alla nuova religione; come pure la pace e l'unione dell'Impero romano, t. II, p. 331. Prospetto istorico dei progressi della religione cristiana in Oriente, t. II, p. 332. Chiesa d'Antiochia, t. II, p. 334. Egitto, t. II, pag. 336. Roma, t. II, p. 337. Affrica e province Occidentali, t. II, p. 337. Paesi posti oltre i confini dell'Impero romano, t. II, pag. 341. La religione cristiana è odiata dagli Imperatori romani, t. III, p. 6. Cagioni da cui questi potevano essere mossi, t. III, p. 7. La religione cristiana accusata d'ateismo è mal conosciuta dal popolo e dai filosofi, t. III, p. 12. Le assemblee che si teneano dai suoi seguaci riguardate come adunanze di cospiratori, t. III, p. 16. La religione cristiana si propaga nell'Armenia, t. III, p. 365. è rispettata dai Goti, t. VI, p. 174. Esposizione generale della persecuzione nell'Affrica, t. VII, p. 50. Frode de' Cattolici, t. VII, p. 57. Si diffonde nel Nord, t, XI, p. 105.

Religione ebraica. Rapidità de' suoi progressi, t. II, p. 247. Più opportuna alla difesa che alla conquista, t. II, p. 251. Ostinazione degli Ebrei convertiti e ragioni della medesima, t. II, pag. 254. Chiesa Nazarena di Gerusalemme, t. II, p. 256. Ebioniti, t. II, pag. 259. Gnostici, t. II, p. 261. Altre Sette ebree; progressi ed effetti che produssero nel Mondo, tom. II, p. 264.

Reliquie. Il Clero, istrutto dall'esperienza, che le reliquie de' Santi più valevano che non l'oro e le pietre preziose, si sforza di accrescere con esse il tesoro della Chiesa, tom. V, p. 393.

Rezia. Divisione dell'Illiria, e come governata, tom. I, p. 33.

Riccardo, re d'Inghilterra, nella Palestina, t. XI, p. 432. Trattato conchiuso dal medesimo e sua partenza, t. XI, p. 437.

Ricimero, Capo dei Barbari; sua origine, suoi servigi e suo potere, t. VI, p. 485. Depone Avito, t. VI, p. 486. S'oppone all'Impero di Maioriano, t. VI, pag. 487. Governa l'Italia col titolo di Patrizio, t. VI, p. 490. Sacrifica Maioriano alla sua ambizione, t. VI, p. 503. Regna in Occidente sotto il nome di Severo, t. VI, p. ivi. Il suo orgoglio umiliato alla Corte di Costantinopoli, t. VI, p. 508. Sua discordia con Antemio, t. VI, pag. 531. Saccheggia Roma, t. VI, p. 534. Sua tirannia e sua morte, t. VI, p. 536.

Rienzi-Gabrini (Nicola). Sua nascita, carattere e divisamenti patriottici, t. XIII, p. 222. Si arroga il governo di Roma, t. XIII, pag. 227. Assume il titolo e gli ufizi di Tribuno, t. XIII, p. 229. Leggi del Buono Stato, t. XIII, p. ivi. Libertà e prosperità della repubblica di Roma, t. XIII, p. 232. Il Tribuno rispettato in Italia, t. XIII, p. 235. Celebrato dal Petrarca, t. XIII, p. 237. Suoi vizi e sue follie, t. XIII, p. 238. Ricevuto cavaliere, t. XIII, p. 240. Sua incoronazione, t. XIII, p. 243. Incute spavento ai Nobili di Roma che lo detestano, t. XIII, p. 244. Questi si armano contro il Rienzi, t. XIII, p. 247. Abdica il governo, e fugge dal palazzo dello Stato, t. XIII, p. 250. Varie sommosse accadute in Roma, t. XIII, p. 252. Nuove avventure del Rienzi, t. XIII, p. 254. Prigioniere ad Avignone, t. XIII, pag. 255. Spedito a Roma col titolo di Senatore, t. XIII, p. 256. Muore nello stesso anno, t. XIII, p. 259.

Riflessioni d'ignoto autore sopra i capitoli 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, e 25 della Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano di Edoardo Gibbon, divise in tre lettere dirette ai signori Foothead e Kirk, Inglesi cattolici, t. V, p. 113. Altre del medesimo sopra i capitoli 26, 27, e 28 della medesima Storia, divise pure in tre lettere dirette agli stessi Signori, t. V, p. 402. Altre del medesimo sopra i capitoli 29, 30, 31, della stessa Storia in una lettera diretta agli stessi signori, t. VI, p. 232.

Riforma; indole e conseguenze, t. XI, p. 40.

Roberto Guiscardo. V. Guiscardo.

Rogaziani. Setta la quale sosteneva che Cristo non riconoscerebbe la purità della sua dottrina che nella Mauritania Cesarea, tom. IV, p. 81.

Roma. Sua libertà, tom. I, p. 50. Trionfante e soggiogata dalle arti della Grecia, t. I, pag. 59. Suoi monumenti, t. I, p. 66. Dissensioni civili fomentate dalla sua politica nella Germania, t. I, p. 349. Fame e peste in questa città, t. I, p. 414. Cerimonie superstiziose, t. II, p. 27. Sue fortificazioni, t. II, p. 28. Rivolta in occasione della riforma della moneta, ed osservazioni in tale proposito, t. II, p. 50. Giuochi del Circo e dell'anfiteatro sotto i regni di Carino e di Numeriano, t. II, p. 95. Roma cessa d'essere la Capitale dell'Impero, t. II, p. 145. Suo abbassamento, t. II, p. 149. Malcontento in tale proposito, t. II, p. 182. Progressi del Cristianesimo in Roma, t. II, p. 337. Incendio di questa città sotto il regno di Nerone, t. III, p. 25. Prefetti di Roma, t. III, pag. 280. Torbidi religiosi, tom. IV, p. 158. Il popolo esclama: un Dio, un Cristo, un Vescovo, t. IV, p. ivi. Indagini fatte in Roma pel delitto di magìa, t. V, p. 29. Stato del Paganesimo, t. V, p. 359. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Minacciata dai Germani, e liberata da Stilicone, t. VI, pag. 82. Marcia di Alarico contro questa città, t. VI, pag. 116. Annibale alle sue porte, t. VI, p. 119. Sua nobiltà, t. VI, pag. 125. Suoi bagni e suoi giuochi pubblici, t. VI, pag. 146. Sua popolazione, tom. VI, p. 149. Primo assedio fatto dai Goti, t. VI, pag. 153. Fame, t. VI, p. 154. Peste e superstizione, t. VI, p. 156. Liberazione dall'assedio e negoziazioni inutili, t. VI, p. 157. Secondo assedio, t. VI, p. 166. Terzo assedio e saccheggio di Roma, t. VI, p. 173. Devastazione ed incendio di questa città, t. VI, pag. 176. Schiavi o fuggitivi, t. VI, p. 181. Saccheggio di Roma dato dalle truppe di Carlo V, t. VI, p. 185. Pace coi Goti, e regolamento per sollevare questa città dai passati infortunii, t. VI, p. 192. Saccheggiata nuovamente dai Vandali, t. VI, pag. 471. Sua prosperità sotto Teodorico, tom. VII, p. 230. Giustiniano abolisce il Consolato di Roma, t. VII, p. 371. Entrata in questa città di Belisario; è assediata dai Goti, t. VII, p. 428. Lutto generale della città, t. VII, p. 438. Liberata dal giogo dei Barbari, t. VII, p. 444. Nuovamente assediata dai Goti, t. VIII, p. 166. Oppressione generale e crudele carestia, tom. VIII, p. 167. I Goti padroni di Roma, t. VIII, p. 169. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 173. Nuovamente dai Goti, t. VIII, p. 182. Espugnata da Narsete, t. VIII, p. 200. Miseria ed avvilimento di questa città, t. VIII, p. 358. Tombe e reliquie degli Apostoli, t. VIII, p. 402. Repubblica di Roma; governo dei Papi, t. IX, p. 288. è investita dai Lombardi, t. IX, p. 291. Liberata da Pipino, t. IX, p. 294. Invasa dai Saracini, t. X, p. 379. Assediata da Enrico III, Imperatore d'Oriente, t. XI, p. 172. Stato e rivoluzione di Roma dopo il secolo duodecimo, t. XIII, p. 135. I successori di Carlo Magno e degli Ottoni s'accontentano del titolo di Re di Germania e d'Italia sino all'epoca in cui vennero incoronati Imperatori di Roma, t. XIII, p. 137. Giuravano essi tre volte di mantenere e proteggere la libertà di Roma, t. XIII, p. 138. Rivolta di Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Arnaldo di Brescia, monaco, è il primo che tenta di risvegliare la libertà romana, t. XIII, p. 153. Sostiene, che la clava e lo scettro appartengono al magistrato civile, tom. XIII, p. 155. Ristabilimento della repubblica, t. XIII, p. 157. Morte di Arnaldo di Brescia, t. XIII, p. 159. è ristabilito il Senato, t. XIII, p. 160. Descrizione del Campidoglio, t. XIII, p. 163. Monete, t. XIII, p. 164. Prefetto della città, t. XIII, p. 166. Forma d'elezione dei membri del Senato, tom. XIII, p. 167. Branca Leone, podestà, t. XIII, p. 171. Carlo d'Anjou successore, t. XIII, p. 173. Luigi di Baviera, Imperatore romano, accetta quest'ufficio municipale nell'amministrazione della sua propria Metropoli, t. XIII, p. 175. Corrado III, t. XIII, p. ivi. Federico Barbarossa suo successore, t. XIII, p. 177. Discorso fatto a questo Imperatore dagli ambasciadori di Roma, t. XIII, p. 177. Orgoglio dei nobili o baroni romani, t. XIII, p. 203. Litigio dei Colonna e degli Orsini, t. XIII, p. 207. Ristabilimento della libertà e del governo di Roma operato dal Tribuno Rienzi, t. XIII, p. 222. Carlo IV scende dalle Alpi per farsi incoronare Imperatore e Re d'Italia, t. XIII, p. 259. Mali di Roma, t. XIII, p. 270. Ultima rivoluzione di Roma, t. XIII, p. 278. Federico III, ultimo Imperatore di Germania coronato in Roma, t. XIII, p. 280. Statuti e governo di Roma, t. XIII, pag. ivi. Cospirazione di Porcaro, t. XIII, p. 283. Disordini della nobiltà sotto il regno di Sisto IV, t. XIII, p. 287. La maggior parte d'Italia riconosce la sovranità dei Papi di Roma, t. XIII, p. 289. Vantaggi e difetti del governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Descrizione che fa il Poggi delle rovine di Roma, tom. XIII, pag. 298. Deperimento per grado delle opere dell'antichità, t. XIII, p. 302. Quattro cause di distruzione, t. XII, p. 304. I. Guasti operati dal tempo e dalla natura, t. XIII, p. ivi. II. Devastazioni dei Barbari, t. XIII, p. 309. III. Uso ed abuso de' materiali che offrivano i monumenti romani, t. XIII, p. 312. I marmi di Ravenna e di Roma decorarono il palazzo fabbricato da Carlo Magno a Aix La Chapelle, t. XIII, p. 315. Le guerre intestine dei Romani, t. XIII, p. 319. Colosseo o anfiteatro di Tito, t. XIII, p. 324. Giuochi di Roma, t. XIII, p. 321. Combattimento del toro al Colosseo, t. XIII, p. 327. Guasti del Colosseo, t. XIII, p. 330. Consacrazione del Colosseo, t. XIII, p. 332. Ignoranza e barbarie dei Romani, t. XIII, p. ivi. Riparazioni ed abbellimenti di Roma sotto il Papa Martino V, t. XIII, p. 336. Bellezza e splendore della nuova città, XIII, p. 337.

Romani. Quarant'anni dopo la riduzione dell'Asia, ottantamila Romani furono in un sol giorno massacrati per ordine del crudele Mitridate, t. I, p. 54. Loro felicità sotto principi saggi e virtuosi, t. I, p. 118. Natura precaria della medesima, t. I, p. ivi. Somma loro miseria sotto i tiranni, t. I, p. 120. Spirito illuminato dei Romani e memorie della loro libertà, t. I, pag. 121. L'estensione del loro Impero toglieva loro ogni asilo, t. I, pag. 123. Loro pace e prosperità sotto Settimio Severo, t. I, p. 118. Oppressi da Caracalla, t. I, p. 200. Felicità generale sotto Alessandro Severo, t. I, p. 228. Osservazioni sulle loro finanze, dai bei secoli della repubblica sino al regno di questo principe, t. I, p. 236. Oppressione sotto Massimino, t. I, p. 258. Guerre coi Persiani, t. I, pag. 305. Conquista di Hosroene, t. I, p. 308. Guerra persiana, t. I, p. 309. Alleanza coi Goti contro Attila, t. VI, p. 432. Privilegi dei Romani nella Gallia, t. VII, p. 136. Nuova guerra persiana, t. VII, p. 340. Carattere dei Romani, secondo S. Bernardo, t. XIII, p. 152. Spediscono ambasciadori a Corrado III, e a Federico I, t. XIII, p. 175. Distruggono le città poste in vicinanza di Roma, t. XIII, p. 181. Battaglia di Toscolano, t. XIII, p. 184. Battaglia di Viterbo, t. XIII, p. 185.

Romano. Comandante militare nell'Affrica. La sua tirannia eccita una rivoluzione, t. V, p. 79. Sua impunità, t. V, p. 86.

Romano I, Lecapeno, t. IX, p. 196.

Romano II, Argiro, t. IX, p. 207.

Romano III, Diogene, imperatore d'Oriente, t. IX, p. 205. Sconfitto dai Turchi, t. XI, p. 233. Fatto prigioniere e liberato, tom. XI, p. 236. Sua morte, t. XI, p. 240.

Romano VI il Giovane, t. IX, p. 199.

Rosmunda, moglie d'Alboino re de' Lombardi. Fa assassinare suo marito, tom. VIII, p. 195. Sua fuga e morte, t. VIII, p. 298.

Rufino, favorito di Teodosio. Suo carattere ed amministrazione, t. VI, p. 7. Sue crudeltà, t. VI, p. 9. Opprime l'Oriente, t. VI, p. 12. Deluso nella speranza di maritare sua figlia coll'Imperadore Arcadio, t. VI, p. 15. Sua caduta e morte, t. VI, p. 25. Discordia fra i due Imperi, t. VI, p. 26.

Ruggero il Conte. Conquista la Sicilia, t. XI, p. 150. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155.

Ruggero, gran Conte di Sicilia. Suo regno e sua ambizione, t. XI, pag. 181. Duca della Puglia, t. XI, p. 182 Primo re di Sicilia, t. XI, p. 183. Sue conquiste nell'Affrica, t. XI, p. 185. Invade la Grecia, t. XI, p. 188. Il suo ammiraglio libera Luigi VII, re di Francia, t. XI, pag. 189. Insulti portati sotto le mura di Costantinopoli, t. XI, p. 190. Respinto dall'Imperatore Manuele, tom. XI, p. 191.

Ruricio Pompejano, comandante a Verona, t. II, p. 208. Disfatto da Costantino e trovato fra i morti, t. II, p. 210.

Russia. Uso singolare nel matrimonio del Czar, t. IX, p. 67. Origine della sua Monarchia, t. XI, p. 80. Geografia e commercio di questo paese, t. XI, p. 85. Spedizioni navali de' Russi contro Costantinopoli, tom. XI, p. 89. Prima, t. XI, p. 91. Seconda, t. XI, p. 92. Terza, t. XI, p. 93. Quarta, t. XI, p. 94. Negoziazioni e profezie, tom. XI, p. ivi. Regno di Swatoslao, t. XI, p. 96. Disfatta de' Russi data da Giovanni Zimiscè, t. XI, p. 99. Sua conversione, tom. XI, pag. 101. Battesimo di Olga, t. XI, p. 102. Di Wolodimiro, t. XI, p. 104.

S

Sabei. Loro introduzione presso gli Arabi, t. X, p. 39.

Sabellianismo, t. IV, p. 99.

Saladino, Sultano. Regno e carattere di questo principe, t. XI, p. 414. Conquista il regno di Gerusalemme, tom. XI, p. 420. Prende la città nel medesimo anno, t. XI, p. 423. Assedia Tiro e San Giovanni d'Acri, tom. XI, p. 428. Sua morte, t. XI, p. 440.

Salerno, sua scuola, t. XI, p. 148.

Salona nella Dalmazia. Descrizione di questa città e de' suoi dintorni, t. II, p. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 166.

Samanidi, t. X, p. 399.

Sapore re di Persia. Sue vittorie sui Romani, t. I, p. 401. Invade la Sorìa, la Cilicia e la Capadoccia, t. I, p. 403. Arditezza e successi di Odenate contro di lui, t. I, p. 405. Storia singolare delle sue avventure, t. III, p. 362. Dopo la morte di Costantino dichiara la guerra ai Romani, tom. III, pag. 364. Carnificina che ne fa, t. III, p. 369. Suo figlio preso dai Romani nel suo campo, frustato, posto alla tortura, e pubblicamente ucciso, t. III, pag. 370. Sue negoziazioni con Costanzo, t. III, pag. 425. Invade la Mesopotamia, t. III, p. 428. Assedia Amida, t. III, p. 430. Poi Singara, t. III, p. 433. Condotta dei Romani, t. III, p. 435. Vinto dai Romani sulle rive del Tigri; riprende forza, li sconfigge e li costringe a ritirarsi, t. IV, p. 348. Entra nell'Armenia, e conduce prigioniera la regina Olimpia, t. V, p. 89. Sua morte, t. V, p. 91.

Saracini. Loro condotta nella guerra di Sorìa, t. X, p. 179. Loro progressi in Affrica, t. X, p. 263. Assediano Costantinopoli, t. X, p. 317. Abbandonano quella città, t. X, p. 328. Invadono la Francia, e sono disfatti da Carlo Martello, t. X, p. 340. Si ritirano davanti i Francesi, t. X, p. 343. Soggiogano le isole di Creta e di Sicilia, t. X, p. 374. Invadono Roma, t. X, p. 379. Loro carattere e loro tattica, t. X. pag. 465. Loro lotta in Italia coi Franchi, t. XI, p. 109.

Sardica. Sua assemblea, t. IV, p. 133.

Sarmati. Costumi di questi popoli, t. III, p. 347. Loro stabilimento vicino al Danubio, t. III, p. 349. Sostenuti da Costantino nella loro guerra contro i Goti, t. III, p. 351. Loro espulsione, t. III, p. 354. Guerra loro fatta da Giuliano, t. III, p. 421. Costanzo gli fa guerra, e gli dà un re, t. IV, p. 404. Loro scorrerie nella Pannonia e nell'Illirico, t. V, p. 103. Loro guerra a tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.

Sassoni. Loro origine e loro stato a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 64. Loro discesa, t. VII, pag. 147. Stabilimento dell'Enarchia Sassonica, t. VII, p. 149.

Saturnino. Sua ribellione nell'Oriente, t. II, p. 81.

Scanderbeg, principe Albanese. Sua nascita ed educazione, t. XIII, p. 36. Tradisce il Sultano, e fa la guerra ai Turchi, t. XIII, p. 38. Suo valore, t. XIII, p. 40. Sua morte, t. XIII, p. 42.

Schiavoni. A' tempi di Giustiniano, t. VIII, p. 13. Loro scorrerie, tom. VIII, p. 16.

Scisma Greco dopo il Concilio di Firenze, t. XIII, p. 10.

Scisma d'Occidente, t. XIII, p. 269. Negoziazione per la pace e per la riunione degli Scismatici, tom. XIII, p. 271.

Sciti, ossia Tartari. Loro costumi pastorali, tom. V, p. 174. Loro vitto, t. V, p. 176. Abitazioni, t. V, pag. 179. Esercizii, t. V, pag. 181. Governo, t. V, p. 184. Loro guerre a tempi di Teodosio il Giovane, t. VI, p. 379. Stato degli schiavi, t. VI, p. 382.

Scizia, o Tartaria. Sua situazione ed estensione, t. V, p. 187. Conquiste degli Unni nella Scizia, t. V, pag. 192. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, p. 371.

Scotti e Pitti a' tempi di Valentiniano, tom. V, p. 69. Loro invasione della Brittania, t. V, p. 73.

Sebastiano, usurpatore. Sua caduta e decapitazione, t. VI, p. 208.

Selgiucidi. Loro parteggiamento dell'Impero, t. XI, p. 248. Fondano il regno di Rum, t. XI, p. 252.

Senato romano. Sua riforma sotto Augusto, t. I, p. 90. Le province romane divise fra lui e l'Imperatore, t. I, p. 96. Il diritto d'eleggere i Magistrati conferito da prima al popolo, poi attribuito a questo corpo, t. I, p. 99. è fatto utile e maneggevole strumento del dispotismo dei Cesari, t. I, p. 101. Suo tentativo dopo la morte di Caligola, t. I, p. 108. Sua giurisdizione legale contro gl'Imperadori, t. I, p. 148. Dichiara infame la memoria di Commodo, dopo avergli prostituite grandissime e vilissime lodi, t. I, p. 149. Condanna a morte l'usurpatore Giuliano, e rende divini onori a Pertinace, t. I, p. 172. I soldati di Caracalla lo costringono ad annoverare questo principe nel numero degli Dei, t. I, p. 206. Consacra all'infamia la memoria di Elagabalo, t. I, p. 222. Dichiara l'Imperatore Massimino pubblico nemico, e ratifica l'elezione fatta in Affrica dei due Gordiani; assumendo intanto il comando di Roma e dell'Italia, t. I, p. 265. Suoi preparativi onde sostenere una guerra civile, t. I, p. 266. Dopo la morte di Gordiano dichiara Imperatori Massimo e Balbino, t. I, p. 267. Costretto dal popolo a nominare un terzo Imperatore, il giovane Gordiano, t. I, p. 270. Respinge i Barbari appostati sotto le mura di Roma, t. I, p. 386. Servizio militare interdetto ai Senatori da Galieno, t. I, p. 387. Vendetta presa dai Senatori contro la famiglia e gli amici di questo principe, t. II, p. 11. Singolare contesa fra il Senato e l'esercito per la scelta d'un Imperatore, t. II, p. 55. Autorità e prerogative di questo corpo, t. II, pag. 62. Si estingue l'una e le altre con Probo, t. II, p. 87. Abbassamento del Senato, t. II, p. 149. Eccitano i Senatori, e favoreggiano il pubblico malcontento contro gli Imperatori d'Italia, t. II, p. 183. Domandano il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363.

Serapide, di cui in Alessandria vi era un tempio. Questa divinità non sembra che avesse un culto particolare, o che appartenesse alla superstizione degli Egizii, t. V, p. 375. Descrizione del suo Tempio, t. V, p. 376. La sua statua colossale avvolta nelle rovine del suo tempio e della sua religione, t. V, p. 379.

Seta. Uso della seta presso i Romani, t. VII, p. 290. Trasporto della seta dalla Cina per terra e per mare, t. VII, p. 295.

Sette Cristiane. Loro indole generale, t. IV, p. 169.

Severo, favorito di Galerio, dichiarato Augusto da questo principe, t. II, p. 181. Viene a Roma, e vi trova gli animi avversi alla sua autorità, tom. II, p. 185. Fugge a Ravenna; sua disfatta e sua morte, t. II, p. 186. Crudeltà di Licinio esercitata contro i figli di questo principe, tom. II, p. 221.

Severo Alessandro; dichiarato Cesare da Elagabalo, è ben presto spogliato di questo titolo e degli onori, e vien protetto dalle guardie Pretoriane, t. I, p. 219. Suo esaltamento al trono, t. I, p. 223. Potere di sua madre Mammea, t. I, p. 323. Sua amministrazione saggia e moderata, tom. I, p. 225. Sua educazione, e suo virtuoso carattere, t. I, p. 226. Giornale della sua vita, t. I, p. 226. Fa la felicità dei Romani, t. I, p. 228. Rifiuta il nome di Antonino, t. I, p. ivi. Intraprende la riforma dell'esercito, t. I, p. 229. Rivolta delle guardie Pretoriane; a' suoi piedi e nel suo proprio palazzo vien massacrato il Prefetto Ulpiano, t. I, p. 230. Dione Cassio lo Storico da lui sottratto al furore de' Pretoriani medesimi, t. I, p. 231. Tumulto delle legioni; sua singolar fermezza in quest'occasione, t. I, p. 232. Difetti del suo regno e del suo carattere, t. I, pag. 234. è assassinato dalle sue truppe, t. I, p. 255. Sua pretesa vittoria sui Persiani, t. I, p. 310. Stato dei Cristiani sotto il regno di questo principe, e de' suoi successori, t. III, p. 97.

Severo Libio. Imperatore di Occidente. Suo regno oscuro e senza gloria, t. VI, p. 503.

Severo Settimio. Generale dell'armata della Pannonia, si dichiara contro l'usurpatore Giuliano, t. I, p. 162. Suo carattere, t. I, p. 167. Dichiarato Imperatore dalle legioni, t. I, p. 168. Sua marcia in Italia, tom. I, p. 169. S'avanza sino a Roma, t. I, p. ivi. Viene riconosciuto dal Senato, t. I, p. 171. Nega la sua protezione a' Pretoriani, t. I, p. 172. Suoi successi contro Negro ed Albino, t. I, pag. 174. Esito delle guerre civili, t. I, p. 177. Deciso da una o due battaglie, t. I, p. 178. Sua animosità contro il Senato, t. I, p. 181. Saviezza e giustizia del suo governo, t. I, p. 182. Pace e prosperità generale, t. I, p. 183. Rilasciamento della militar disciplina, t. I, p. ivi. Forma una nuova guardia Pretoriana, t. I, p. 185. Fa massacrare alla sua presenza Plauziano, suo ministro e favorito, t. I, p. 186. Opprime il Senato con un dispotismo militare, tom. I, p. 187. Nuove massime della prerogativa imperiale, t. I, p. ivi. Sua grandezza e suoi dispiaceri, t. I, p. 189. L'Imperatrice Giulia sua consorte, t. I, p. ivi. I due loro figli Caracalla e Geta, t. I, p. 191. Loro scambievole avversione, t. I, p. ivi. Tre Imperatori, t. I, p. 172. Morte di Severo Settimio, t. I, p. 195.

Siagro, Re de' Romani, disfatto da Clodoveo, t. VII, p. 79. Sua morte, t. VII, p. 80.

Siberia. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 305.

Sicilia. Disordini di questa Isola, t. I, p. 416. Invasa e soggiogata da Belisario, t. VII, p. 414. Dagli Arabi, t. X, p. 377. Conquistata da Ruggero, t. XI, p. 150. Dall'Imperatore Enrico VI, t. XI, p. 203. Se ne impadronisce Carlo d'Anjou, fratello di S. Luigi, t. XII, p. 211. Tiranneggia i Siciliani, t. XII, p .212. Rivolta de' Siciliani animata da Michele Paleologo, t. XII, p. 213. Incoraggiata da Procida, t. XII, p. 215. Vespero Siciliano, tom. XII, p. 217. Pietro d'Aragona, Re di Sicilia, t. XII, p. 218. Morte di Carlo d'Anjou, t. XII, p. 219.

Soffaridi, t. X, p. 398.

Sofia (Santa). Chiesa in Costantinopoli. Sua fabbrica, t. VII, p. 319. Sua descrizione, t. VII, p. 321. Marmi, t. VII, p. 323. Ricchezza, t. VII, p. 325.

Silvano. Suo fine infelice t. III, p. 416.

Silverio Papa. Sua intelligenza coi Goti di renderli padroni di Roma: suo esilio, t. VII, p. 441.

Simmaco, Senatore Romano. Sua ambasciata a Teodosio per addimandargli il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Esiliato, t. V, p. 366. Sua morte, t. VII, p. 252.

Solimano. Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.

Sorìa. Soggiogata dai Romani, t. I, p. 37. Spedizione d'Aureliano, t. II, p. ivi. Invasa da Cosroe I, Re di Persia, t. VIII, p. 46. Conquistata da Cosroe II, t. VIII, p. 388. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 172. Di Damasco, t. X, p. 185. Battaglia d'Aiznadin, t. X, p. 188. Damasco presa d'assalto dopo di essere stata presa per capitolazione, tom. X, p. 195. Si inseguono i suoi abitanti, t. X, p. 197. Fiera d'Abila, t. X, p. 200. Assedio d'Eliopoli e d'Emesa, t. X, p. 203. Battaglia d'Iermuck, tom. X, p. 207. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. D'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Fine della guerra di Sorìa, t. X, p. 225. Progressi de' vincitori, t. X, p. 228. Invasa da Niceforo Foca e da Zimiscè, t. X, p. 407. I Greci riprendono Antiochia, t. X, p. 408.

Spagna. Sua divisione in tre province Romane, tom. I, p. 29. Vicende posteriori e Monarchia, t. I, p. 74. Sottomessa da Costantino, t. VI, p. 96. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 204. Invasa dagli Svevi, dagli Alani e dai Vandali, t. VI, p. 211. Liberata dai Goti, t. VI, p. 216. Spedizione di Teodorico, t. VI, p. 482. Conquiste de' Visigoti, t. VI, p. 524. Assemblea legislativa di questo paese, t. VII, p. 142. Codice dei Visigoti, t. VII, p. 145. Conquista de' Romani, t. VII, p. 405. Primi disegni degli Arabi sulla Spagna, t. X, p. 276. Loro discesa, t. X, p. 280. Musa conquista la Spagna, t. X, p. 289. Prosperità della Spagna sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Decadenza e rovina del Cristianesimo in questo paese, t. X, p. 310.

Spedalieri Nicola. Saggio di confutazione dell'Istoria di Gibbon spettante all'esame del Cristianesimo, t. III, p. 115.

Spirito Santo. Processione di questa Persona dalla Santissima Trinità, t. XII, p. 7.

Stauracio, t. IX, p. 174.

Stefano di Chartres, t. XI, p. 303.

Stilicone. Ministro e generale dell'impero d'Occidente; suo carattere, t. VI, p. 18. Sua integrità nell'amministrazione militare, t. VI, p. 20. Durante la minorità di Onorio e d'Arcadio è a lui conferita la reggenza dei due imperi d'Oriente e d'Occidente, t. VI, p. 22. Rufino suo rivale fatto da lui assassinare, t. VI, p. 24. Intrighi ed artificii contro di lui; dichiarato nemico dello Stato dal Senato di Costantinopoli, tom. VI, p. 28. Sua condotta all'epoca della rivolta di Gildone in Affrica, tom. VI, p. 29. Scaccia i Goti e i Germani dall'Italia, t. VI, p. 82. Sue negoziazioni con Alarico, t. VI, p, 98. Intrighi del Palazzo contro di lui, t. VI, p. 102. Sua disgrazia e sua morte, t. VI, p. 104. Sua memoria resa infame, t. VI, p. 107.

Storia Bizantina. Suoi difetti, t. IX, p. 141. Sua unione colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 143. Disegno su questa Storia di Gibbon, t. IX, p. 144.

Svatoslao. Suo Regno, t. XI, p. 96. Sconfitta da lui avuta dalle armi di Zimiscè, t. XI, p. 98.

Svevi. Loro origine e loro fama, t. I, p. 384. Diverse tribù assumono il nome di Alemanni, t. I, p. ivi. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Il Senato ed il popolo li respingono da Roma, t. I, p. 385.

Sulpiciano, Governatore di Roma, ed avo di Pertinace. Sue pretese al trono dopo la morte di questo Principe, t. I, p. 160.

T

Tabor. Disputa intorno la luce del monte, t. XII, p. 265.

Tacito, Senatore Romano, eletto Imperatore. Suo carattere, t. II, p. 59. Poteri accordati al Senato, t. II, pag. 62. Gioia e confidenza nata ne' Senatori, t. II, p. 63. Viene riconosciuto anche dall'armata, t. II, p. 64. Vittorie da lui riportate in Asia sopra gli Alani, t. II, p. 65. Sua morte, t. II, p. 66. Suoi figli rimasti nell'oscurità, t. II, p. 69.

Tacito (lo Storico). Somma riputazione da lui acquistata nel secolo in cui fiorì, t. II, p. 349. Intraprende e compie la Storia di Roma in trenta libri, t. III, p. 31.

Taeriti, t. X, p. 398.

Tancredi, t. XI, p. 307.

Tangiu, gran potenza degli Unni, t. V, p. 191. Il Tangiu radunava spesso insieme sino due o trecentomila uomini di cavalleria, t. V, p. 193. Dopo un regno di mille trecento anni fu questa potenza distrutta, t. V, p. 199.

Tartari. Vedi Sciti.

Teja. Ultimo Re dei Goti in Italia, sua disfatta e sua morte, t. VIII, p. 124.

Teodato. Re dei Goti d'Italia. Suo regno e sua debolezza, t. VII p. 417. Sua morte, t. VII, p. 425.

Teodora Imperatrice. Sua nascita e suoi vizi, t. VII, p. 266. Suo matrimonio con Giustiniano, t. VII, p. 270. Sua tirannia, t. VII, p. 273. Sue virtù, t. VII, p. 274. Sua fermezza in una tristissima situazione, tom. VII, p. 276. Sua morte, t. VII, p. 277. Culto delle immagini da lei ristabilito in Oriente, t. IX, p. 316.

Teodorico, Re dei Visigoti. Suo carattere, t. VI, p. 478. Sua spedizione in Ispagna, t. VI, p. 482.

Teodorico, Re degli Ostrogoti. Sua nascita e sua educazione, t. VII, p. 201. Sue prime imprese, t. VII, p. 203. Suoi servigi e sua rivolta, t. VII, p. 206. Sua marcia in Italia, t. VII, p. 209. Sue vittorie riportate da Odoacre, t. VII, p. 211. Suo regno in Italia, t. VII, p. 216. Favoreggia la separazione dei Goti e degl'Italiani, t. VII, p. 217. Suo sistema colle Potenze straniere, t. VII, p. 220. Sue guerre difensive, t. VII, p. 223. Suo armamento navale, t. VII, p. 225. Governa l'Italia colle leggi romane, t. VII, p. 227. Si porta a Roma, t. VII, p. 231. Suo arianismo, t. VII, p. 236. Vizi del suo governo, t. VII, p. 239. è provocato a perseguitare i Cattolici, t. VII, p. 241. Suoi rimorsi e sua morte, t. VII, p. 252. Monumento a lui innalzato dalla sua figlia Amalasunta, t. VII, p. 254.

Teodoro Lascaris, Imperatore di Nicea, t. XII, p. 116.

Teodoro Lascaris II, t. XII, p. 181.

Teodosio, Generale di Valentiniano; libera la Gran Brettagna invasa dai Pitti e dagli Scozzesi, t. V, p. 76. Sottomette l'Affrica, t. V, p. 82. Decapitato a Cartagine, t. V, p. 85.

Teodosio, Patriarca d'Alessandria. Vien deposto, tom. IX, p. 126.

Teodosio il Grande, creato Imperatore, t. V, p. 248. Sua nascita e suo carattere, t. V, p. 250. Sua prudenza e suoi successi nella guerra contro i Goti, tom. V, p. 254. Suo trattato di pace con Massimo, t. V, p. 280. Suo battesimo e suoi scritti ortodossi, t. V, p. 273. Raduna un Concilio a Costantinopoli, t. V, p. 296. Suoi editti contro gli eretici, t. V, p. 300. Prende le armi per soccorrere Valentiniano II contro Massimo, t. V, p. 318. Sua vittoria, e suo ingresso trionfale nell'antica Capitale dell'Impero, t. V, p. 323. Virtù di questo Principe, t. V, p. 324. Suoi difetti, t. V, p. 347. Sua clemenza dopo la sedizione d'Antiochia, tom. V, p. 332. Massacro di Tessalonica da lui ordinato, t. V, p. 333. Sua penitenza, t. V, p. 337. Sua generosità, t. V, p. 341. Intraprende la guerra contro l'usurpatore Eugenio, e sua vittoria, t. V, p. 347. Sua morte, t. V, p. 353. Divisione definitiva dell'Impero Romano fra i suoi figli, t. VI, p. 5.

Teodosio II, Imperatore d'Oriente. Sua educazione e suo carattere, t. VI, p. 317. Suo matrimonio colla bella Atenaide nominata dopo Eudossia, t. VI, p. 320. Acre gelosia contro questa Principessa. La priva degli onori del suo grado, t. VI, p. 323. La divisione dell'antico regno d'Armenia rende ancora qualche splendore al suo spirante impero, t. VI, p. 330. Vittoria da lui riportata contro l'usurpatore Giovanni, t. VI, p. 332. Assassinio da lui tentato contro Attila andato a vuoto, e perdono ottenuto, t. VI, p. 406. Sua morte, t. VI, p. 408.

Teodosio III, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. IX, p. 163.

Teofilo, t. IX, p. 180.

Teologia. Dottrina dei Filosofi su l'immortalità dell'anima, t. II, p. 273. Dei Pagani della Grecia e di Roma, t. II, p. 275. Dei Barbari, t. II, p. 276. Dei Giudei, t. II, p. ivi. Dei Cristiani, t. II, p. 278. Dottrina dei Millenarj, t. II, p. 279. Verità contestata dei miracoli, t. II, p. 289. Politeismo, t. II, p. 327. Donatisti, t. IV, pag. 79. Trinitari, t. IV, p. 81. Sistema di Platone insegnato prima della venuta di Cristo nelle scuole d'Alessandria, t. IV, p. ivi. Rivelato dall'Apostolo Giovanni, t. IV, p. 85. Gli Ebioniti ed i Doceti, t. IV, p. 86. Natura misteriosa della Trinità, t. IV, p. 88. Zelo dei Cristiani, t. IV, p. 90. Autorità della Chiesa, t. IV, p. 94. Tre sistemi sulla Trinità: l'Ariano, il Triteismo, ed il Sabelliano, t. IV, p. 97. Concilio di Nicea, t. IV, p. 100. Sette degli Ariani, t. IV, p. 106. Fede della Chiesa latina o Occidentale, t. IV, p. 109. Concilio di Rimini, t. IV, p. 111. Concilii ariani, t. IV, p. 119. Concilii d'Arles e di Milano, t. IV, p. 139. Storia Teologica sulla dottrina dell'Incarnazione, t. IX, p. 5. La natura umana e divina di Gesù Cristo, t. IX, p. 8. Inimicizia fra' Patriarchi d'Alessandria e di Costantinopoli. San Cirillo e Nestorio, t. IV, p. 28. Concilio tenuto in Efeso, t. IX, p. 43. Eresia d'Eutiche, t. IX, p. 56. Concilio generale tenuto in Calcedonia, t. IX, p. 64. Discordia civile ed ecclesiastica, t. IX, p. 67. Intolleranza di Giustiniano, t. IX, p 77. I tre Capitoli, t. IX, p. 86. Controversia de' Monoteliti, t. IX, p. 90. Stato delle Sette di Oriente. I Nestoriani, i Giacobiti, i Maroniti, gli Armeni, i Cofti, e gli Abissini, t. IX, p. 100.

Tertulliano Affricano. Annuncia l'ultimo giudizio, l'universale giudizio del Mondo, t. II, p. 284. Per dimostrare la stravaganza del paganesimo usa dell'eloquenza di Cicerone, e dello stile faceto di Luciano, t. II, p. 329. Assai versato nello studio della lingua latina, t. II, p. 345.

Tessalonica. Rivolta e massacro generale de' suoi abitanti, t. V, p. 333. Penitenza pubblica per questo imposta a Teodosio il Grande da Sant'Ambrogio, t. V, p. 337.

Tetrico, re d'Aquitania; suo regno e sua disfatta, t. II, p. 32. Ristabilito nel suo posto, e nella sua fortuna dalla clemenza d'Aureliano, t. II, p. 48.

Tiberio, figlio adottivo d'Augusto, è da lui chiamato a succedergli nell'Impero, t. I, p. 110. Supposti editti di questo Principe, t. III, p. 64.

Tiberio II. Associato all'Impero d'Oriente, t. VIII, p. 301. Suo regno, t. VIII, p. 303. Sue virtù, t. VIII, p. 305. Sua morte, t. VIII, p. 306.

Timur o Tamerlano, Principe Emireno. Sua Storia, tom. XII, p. 346. Sue prime imprese, t. XII, p. 350. Innalzato al trono del Zagatai, t. XII, p. 352. Sue conquiste, t. XII, p. 353. Della Persia, t. XII, p. ivi. Del Turkistan, t. XII, p. 355. Del Kipsak della Russia ec., t. XII, p. 356. Guerra di Timur contro il Sultano Baiazetto, t. XII, p. 359. Invade la Sorìa, tom. XII, pag. 366. Saccheggia Aleppo, t. XII, pag. 368. Damasco, t. XII, p. 370. Bagdad, t. XII, pag. 371. Ingresso di Timur nella Natolia, t. XII, p. 372. Giornata d'Angora, t. XI, p. 373. Sconfitta e prigionia di Baiazetto, t. XII, p. 376. Storia della gabbia di ferro, t. XII, p. 377. Contraria al racconto dello Storico Persiano di Timur, t. XII, p. 379. Attestata dai Francesi, t. XII, pag. 380. Dagli Italiani, t. XII, p. ivi. Dagli Arabi, tom. XII, p. 381. Dai Greci, t. XII, p. 382. Dai Turchi, t. XII, p. 383. Conghietture probabili, t. XII, p. ivi. Termine delle conquiste di Timur, t. XII, p. 384. Trionfo a Samarcanda, t. XII, pag. 388. Morto nella spedizione della Cina, t. XII, p. 390. Indole e pregi di Timur, t. XII, p. 391.

Tiranni di Roma, t. I, p. 353. Il loro vero numero non era più di diciannove, t. I, p. 410. Carattere e merito de' tiranni, tom. I, p. ivi. Oscurità della loro nascita, t. I, p. 411. Causa della loro ribellione, t. I, p. 412. Loro morti violenti, t. I, p. 415. Fatali conseguenze di queste usurpazioni, t. I, p. 414. Disordini della Sicilia, t. I, p. 416. Tumulti d'Alessandria, t. I, p. 412. Ribellioni degli Isaurici, t. I, p. 418. Fame e peste, t. I, p. 419. Diminuzione della specie umana, t. I, p. 420.

Tiridate Armeno. Imprese sue giovanili, t. II, pag. 129. Suoi impegni con Licinio, t. II, p. ivi. Ritoglie l'Armenia ai Persiani, t. II, p. 130. Stato in cui trovavasi questo paese, t. II, p. ivi. Sollevazione del popolo e de' Nobili, t. II, p. 131. Tiridate tornato al trono d'Armenia, tom. II, p. 143.

Tito. Chiamato da Vespasiano a succedergli, t. I, p. 111. Associato all'Impero, t. I, p. 112.

Togrul-Beg. Suo regno ed indole, t. XI, p. 222. Libera il Califfo di Bagdad, t. XI, p. 224. Ne riceve investitura, t. XI, p. 226. Sua morte, t. XI, p. 227.

Tolleranza religiosa, t. X, p. 300.

Totila, re d'Italia. Sue vittorie, t. VIII, p. 90. Sue qualità e sue virtù, tom. VIII, p. 94. Assedia Roma, t. VIII, pag. 99. S'impadronisce di quella città, t. VIII, p. 101. Viene scacciato da Belisario, t. VIII, p. 105. La riprende di nuovo, t. VIII, p. 110. Sua disfatta e sua morte, tom. VIII, p. 118.

Tracia. Suo governo, t. I, p. 35.

Trajano Imperatore. Si segnala nella guerra contro i Daci, t. I, p. 9. Anche nell'Asia, t. I, pag. 10. Sua adozione, e suo carattere, t. I, p. 112. Investe della sovrana autorità il suo nipote Adriano, t. I, p. 113. Forma legale di procedura da lui stabilita contro i Cristiani, t. III, p. 40.

Transossiana. Conquista di questo paese, t. X, p. 177.

Trasimondo, t. VII, p. 48.

Tribigildo. Capo degli Ostrogoti. Sua ribellione, t. VI, p. 285.

Trinità. Controversie su questo mistero, t. IV, p. 81. Sistema platonico anteriore a Cristo di 360 anni, tom. IV, p. 81. Rivelato dall'Apostolo S. Giovanni, t. IV, p. 85. Natura misteriosa della Trinità, t. IV, p. 88. Tre sistemi della Trinità, t. IV, p. 97.

Trisagion e la guerra di religione fino alla morte di Anastasio, t. IX, p. 73.

Triteismo, t. IV, p. 98.

Truppe. Proporzione della forza militare colla popolazione di uno Stato, t. I, pag. 155. Distinzione delle truppe sotto Costantino, t. III, p. 291. Riduzione delle legioni, t. III, p. 293. Difficoltà degli arruolamenti, t. III, p. 295. Numero dei Barbari ausiliari aumentato, t. III, p. 297.

Tulondi, t. X, p. 400.

Turchi, loro origine, e loro Impero nell'Asia, t. VIII, p. 20. Rapidità delle loro conquiste, t. VIII, p. 25. Loro alleanza coi Romani, t. VIII, pag. 30. Loro discordia coi Persiani, t. X, p. 131. Loro emigrazioni, t. XI, p. 61. I Turchi Selgiucidi, t. XI, p. 208. Loro rivolta contro Mammud conquistatore dell'Indostan, t. XI, p. 209. Loro costumi e loro emigrazioni, t. XI, p. 217. Sconfiggono i Gaznevidi, e soggiogano la Persia, t. XI, p. 220. Regno e carattere di Togrul-Beg, t. XI, p. 222. I Turchi invadono l'Impero romano, t. XI, p. 228. Fanno la conquista dell'Armenia e della Georgia, t. XI, p. 229. Regno d'Alp-Arslan, t. XI, p. ivi. Di Malek-Shah, t. XI, p. 242. Divisione dell'Impero dei Selgiucidi, t. XI, p. 248. Conquista dell'Asia Minore, t. XI, p. 249. Regno Selgiucida di Rum, tom. XI, p. 252. Stato di Gerusalemme; dettaglio sui pellegrinaggi che vi si fanno, t. XI, p. 255. Califfi Fatimiti, t. XI, p. 353. Sacrilegio di Hakem, t. XI, p. 261. Aumento del numero de' pellegrini, t. XI, p. 263. Conquista di Gerusalemme fatta dai Turchi, t. XI, p. 265. Crociata e marcia de' primi Latini a Costantinopoli, tom. XI, p. 279. Conquista di Nicea, d'Antiochia, e di Gerusalemme fatta dai Franchi, e liberazione del Santo Sepolcro, t. XI, p. 344. Guerra contro i Crociati, t. XI, p. 390. Conquista dell'Egitto fatta dai Turchi, t. XI, p. 408. Origine degli Ottomani, t. XII, p. 314. Regno d'Otmano, t. XII, p. 315. Conquista della Prussia, t. XII, pag. 317. Regno d'Orcano, t. XII, p. ivi. S'impadroniscono della Bitinia, tom. XII, p. 319. Prendono il titolo d'Emiri, t. XII, p. ivi. Molti Emiri si dividono l'Anatolia, t. XII, p. ivi. Le province asiatiche che formavano parte dell'Impero romano, conquistate dai Turchi, t. XII, pag. 320. I Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme difendono Rodi per più di due secoli, t. XII, p. 321. I Turchi s'approfittano della discordia de' Greci per passare in Europa, t. XII, p. ivi. Matrimonio d'Orcano con una principessa greca, t. XII, pag. 324. Gli Ottomani si stabiliscono in Europa, t. XII, p. 326. Morte d'Orcano e di Solimano suo figlio, t. XII, p. 328. Regno d'Amurat I, e sue conquiste in Europa, t. XII, p. ivi. Instituzione de' Giannizzeri, t. XII, p. 330. Regno di Baiazetto I, e sue conquiste, t. XII, p. 331. Crociata e cattività de' Principi Francesi, t. XII, p. 335. Loro riscatto, t. XII, pag. 338. Minacciano l'Impero greco, t. XII, p. 342. Alla battaglia d'Angora, fatto prigioniero Baiazetto, resta disfatta l'armata Turca, tom. XII, pag. 373. Lega d'Eugenio contro i Turchi, tom. XIII, pag. 19. Marcia di Ladislao contro di essi, tom. XIII, p. 23. Pace, tom. XIII, p. 24. Violazione del Trattato di pace, t. XIII, p. 25. Giornata di Warna, tom. XIII, p. 28. Perdono la Morea, t. XIII, p. 125. E Trebisonda, tom. XIII, p. 126.

U

Ucrania. Descrizione di questa provincia; emigrazione dei Goti, t. I, p. 365.

Ugo di Vermandois, t. XI, p. 303.

Ulfila, apostolo de' Goti, tom. VII, p. 37.

Ulpiano, prefetto del Pretorio, assassinato dalle stesse sue guardie non ostante la difesa del popolo, tom. I, p. 230.

Ungari. Loro emigrazione, t. XI, p. 61. Origine fisica di questi popoli, t. XI, p. 65. Loro cognizioni militari e costumanze, t. XI, p. 67. Scorrerie degli Ungaresi; paesi ove si fermano, t. XI, p. 70.

Ungheria. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.

Uniade. Sua morte e difesa di Belgrado, t. XIII, p. 32.

Unnerico, t. VII, p. 48.

Unni e Goti, t. V, p. 173. Loro sede primitiva, t. V, pag. 191. Loro guerra coi Cinesi, t. V, p. 193. Loro decadenza e rovina, t. V, p. 196. Loro emigrazioni, t. V, p. ivi. Unni bianchi di Sogdiana, t. V, p. 200. Unni del Volga, tom. V, p. 201. Loro vittoria sopra gli Alani, t. V, pag. 202. Loro vittorie sui Goti, t. V, p. 205. Condotti da Attila, t. VI, p. 364. Loro stabilimento nella moderna Ungheria, t. VI, p. 365. Invadono la Persia, tom. VI, pag. 373. Attaccano l'Impero Orientale, tom. VI, p. 376.

Urbano II al concilio di Piacenza, t. XI, p. 271.

Urbano V. Suo ritorno a Roma, t. XIII, p. 263.

Urbano VI. Sua elezione, tom. XIII, p. 266.

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